Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Sulla proposta di Agenzia Unica sulla Prevenzione

Postato il 11 Luglio 2014 | in Sicurezza sul lavoro | da

Riceviamo e pubblichiamo

In riferimento a quanto ha pubblicato “IL MANIFESTO” il 5 LUGLIO, prontamente diffuso da Lalla Bodini della SNOP si deve considerare che sono anni che si parla di una agenzia unica sulla prevenzione.

L’avevamo più volte respinta. Avevamo detto che togliere la prevenzione dal Servizio Sanitario Nazionale avrebbe portato a svilirla e non metterla in relazione con le situazioni di perdita della salute conseguenti alle esposizioni professionali, all’organizzazione del lavoro tossica e nociva largamente diffusa, agli ambienti di vita contaminati da situazioni inquinanti come fabbriche “di morte” e altri impianti.

Nel frattempo si è compiuta dieci anni dopo la legge del 1978 anche l’opera di avere tolto alle AUSL la facoltà di certificare gli infortuni e le malattie professionali passandole all’INAIL (legge 67/1988) e l’INAIL più recentemente ha assorbito l’ISPESL: un organismo scientifico di studio e di ricerca che viene messo nelle mani di un’assicurazione!

Abbiamo ora un nuovo governo “del fare” (ma non ce ne è stato anche un altro? precedente) che sta operando (se no che fare è?) sulla scorta di un pensiero del tutto ascientifico, che cioè se si liberalizza, se si eliminano o si riducono i controlli, sulle aziende e su tutte le altre fonti possibili di inquinamento (si pensi ai SIN), se si lascia in toto mano libera a chi ha il potere economico si aumenta l’occupazione e quindi si risolve la crisi (che chi ha il potere economico a provocato), e quindi addomestichiamo anche i pochi (si ripete pochi) controlli che ci sono.

MENO PREVENZIONE E MENO SALUTE SAREBBE UGUALE A PIU’ LAVORO, COSì PENSANO GLI IDIOTI! LA PREVENZIONE DENTRO I FUORI I LUOGHI DI LAVORO, DICIAMOLO ANCORA UNA VOLTA, NON SONO SOLO I CONTROLLI, SONO ANCHE I CONTROLLI, MA LA PREVENZIONE E’ UN CONCETTO CULTURALE E OPERATIVO LEGATO ALLA PARTECIPAZIONE DI COLORO CHE SUBISCONO UNA CONDIZIONE DI RISCHIO E DI POSSBILE PERDITA DELLA SALUTE, CHE PROMUOVE LA CONOSCENZA DI DETTI RISCHI E DI DETTA PEDITA, CHE LA CONOSCE PER RIDURLA E PER ELIMINARLA.

PUR IN UNA CONDIZIONE DIFFICILE DOBBIAMO PROTESTARE PER PRIMO E POI SOPRATTUTTO LOTTARE CONTRO LA CONCEZIONE DEI CONTROLLI CHE DEVE ESSERE UNIFICATO ALLO SCOPO DI ELIMINARE QUANTO CI RESTA DI PREVENZIONE, PER RIDARE GLI STRUMENTI AI SERVIZI E ALLE STRUTTURE DI PREVENZIONE, PER RIDARE FORMAZIONE “STORICA” ADEGUATA AGLI STESSI.

PROPOSTA:

MANDIAMO LETTERE DI DENUNCIA E DI PROTESTA: MA NON SI ACCORGONO LORSIGNORI DEI PROCESSI IN ATTO DOVE VENGONO CHIESTE (E A VOLTE PURE DATE) CONDANNE A CHI OMESSO DI OPERARE PER LA PREVENZIONE NON APPLICANDO LE LEGGI ESISTENTI?

ORGANIZZIAMO (TUTTE LE ASSOCIAZIONI E TUTTI I MOVIMENTI CHE SI RICHIAMANO ALLA PREVENZIONE), COME ABBIAMO FATTO PER BATTERCI PER L’ELININAZIONE DELL’AMIANTO, UNA MANIFESTAZIONE DAVANTI AL MINISTERO DEL LAVORO E/O AL PARLAMENTO PER FARE SENTIRE LA NOSTRA VOCE, PER RIPORTARE AL CENTRO DEL DIBATTITO E DELL’INIZIATIVA LA VERA PREVENZIONE.

In allegato la lettera aperta per la proposta dfi Agenzias Unica
http://www.cobasconfederazionepisa.it/wp-content/uploads/2014/07/Lettera-Aperta-su-PROPOSTA-DI-AGENZIA-UNICA-per-il-lavoro-POLETTI-27.6.14.pdf

Fulvio Aurora
Medicina Democratica, Movimento lotta per la salute
Coordinamento nazionale amianto

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