Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Le clausole sociali nei cambi di appalto

Postato il 12 ottobre 2015 | in Lavoro Pubblico, Sindacato | da

appaltiIl primo obiettivo nei casi di cambio di appalto è quello di non far applicare i contratti a tutele crescenti previsti dai decreti attuativi del jobs act con una campagna politica e sindacale rivolta agli enti pubblici.

Detto ciò vediamo alcuni aspetti inerenti il rapporto di lavoro e la clausola sociale di esecuzione premettendo che il primo compito di una organizzazione sindacale è quella di attivarsi prima della scrittura di un appalto, quando si è ancora nella fase embrionale e cosi’ facendo ottenere clausole a tutela dei posti di lavoro, clausole che non sempre possono avere una pezza di appoggio nei contratti collettivi nazionali di riferimento (per esempio l’art 4 ccnl multiservizi)

In alcune gare di appalto troviamo scritta una clausola standard (generica ma in molti casi sufficiente)

In caso di aggiudicazione, l’Appaltatore si impegna, in via prioritaria, ad assumere e utilizzare per l’espletamento dei servizi, qualora disponibile, il personale precedentemente adibito al servizio quali soci lavoratori o dipendenti del precedente aggiudicatario, a condizione che il loro numero e la loro qualifica siano armonizzabili con l’organizzazione d’impresa prescelta dall’Appaltatore subentrante, anche al fine di garantire i livelli occupazionali e la continuità del servizio, fondamentale per i servizi oggetto di gara.

Leggi tutto il comunicato nel documento in allegato:

clausola sociale

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