Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Processo “15 Ottobre 2011” = condannare a prescindere!

Postato il 16 Maggio 2016 | in Italia, Scenari Politico-Sociali | da

SCONTRI-ROMAIl 12 maggio 2016 si è concluso il 1° grado dell’ultima trance del “processo 15 ottobre 2011”, dopo 60 udienze lungo 3 anni.

Riguardo le feroci richieste dell’accusa per comulativi 115 anni , la sentenza della 9° Corte del Tribunale di Roma dimezza le condanne a 61 anni per 15 dei 17 processati (2 assolti) , ma mantiene inalterato l’impianto accusatorio per “ devastazione e saccheggio”, condannandone 8 per questa mostruosità (pene variabili da 5,5 a 9 anni) , altre 7 per reati minori (da 4 mesi a 3 anni) : per tutti, pesanti risarcimenti a Ministeri, Comune di Roma, Ama per comulativi 180.000 euro.

Dal 2011 a oggi, si erano già svolti altri processi che avevano visto l’assoluzione di 8 giovani, la condanna di altri 5 (pene da 1 a 3 anni) , e quelle per “ devastazione e saccheggio” che hanno riguardato Davide Rosci (6 anni) e altri 2 compagni di Teramo (5anni).

Infine , la Corte con la odierna sentenza ha disposto l’invio degli atti alla Procura “ perché valuti la posizione delle condotte in piazza di PS,CC,GdF , durante il 15 ottobre”.

Segno che dalle carte-video-testimonianze del processo, la funzione dell’ordine pubblico ne risulta compromessa e che comunque porta responsabilità negli accadimenti, ma intanto si decide di condannare gli accusati , a prescindere !

E’ questa la “ giustizia” che spaventa ! Che non provando le accuse , che non contemplando le circostanze in cui i fatti si sono svolti,che non avendo il coraggio di opporsi alla ragion di stato per “far trionfare giustizia”( né si ha voglia di farlo,per condizionamento culturale) : si preferisce condannare piuttosto che assolvere , e/o derubricare a reati specifici la ottundenza della “ devastazione e saccheggio”, che ormai incombe come macigno su ogni manifestazione di opposizione politico-sociale.

E che esista una “ questione giustizia” in Italia non lo nasconde più nessuno, tanto è evidente il divario tra le ridicole condanne per ”corruzione/evasione fiscale, omicidio colposo/disastro ambientale”, applicate alla classe politico-imprenditoriale(sicuri della impunità/prescrizione) – tra i 2 e 4 anni, vedi le recenti sentenze per la Casa dello Studente nel terremoto de L’Aquila in cui morirono 8 giovani , e quella a Soru per aver evaso 2,6ML- e quelle esemplari che colpiscono gli oppositori, i giovani, i diversi : condannati “per resistenza a 2,6 anni, per devastazione e saccheggio a 9 anni”! Per non parlare dei 17-13-11 anni comminati a Genova 2001 , a fronte delle servili condanne gravate sulle forze dell’ordine, e nonostante le sentenze miliari della Cassazione “sulla scuola Diaz e Caserma di Bolzaneto”.

Dopo Genova 2001, reclamando “ verità e giustizia”  stante la gravissima lesione costituzionale prodotta dal governo Berlusconi), si dette vita ad una aggregazione interdisciplinare , “libertà di movimento”,che nel mentre contribuiva a smascherare le criminali malefatte della catena di comando che operò l’assassinio di Carlo Giuliani e il massacro-tortura di centinaia di partecipanti alle manifestazioni contro il G8 , censì in oltre 12.000 i/le compagni/e denunziati,arrestati e condannati per vari reati, tutti riconducibili alla “ lesa maestà dello stato”.

A oggi, l’accanimento politico-giudiziario nei confronti degli oppositori certifica in 24.000 le persone sotto accusa per quella “fattispece di reati “, in cui reitirano “ resistenza, devastazione e saccheggio, associazione sovversiva”.

Segno che ad una situazione sociale, oltremodo aggravata da lunghi anni di recessione-stagnazione economica, di infinito degrado politico e di precarietà dell’esistenza, invece di corrispondere con misure tese a lenire le sofferenze e le soverchianti difficoltà , si considera “ordine pubblico e giudiziario”ogni manifestazione di dissenso e di alternativa.

Non è che in Francia,Germania,Inghilterra, l’ordine pubblico sia più tenero che da noi, ma lì il rispetto per la libertà personale e per i diritti fondamentali è conclamato (nè esistono tipologie di reato, vigenti nel ns.Codice Penale residuo del Codice fascista Rocco) : alla stessa stregua in questi paesi vige il “ welfare sociale”(per reddito,casa,servizi,salute,etc) che da noi manca da sempre.

In Italia , sempre più scopertamente , alla formalità istituzionale della “Repubblica democratica” va imponendosi la svolta “ governista-autoritaria”, che troverà la sua legittimazione con il Referendum confermativo di ottobre 2016 , a meno che il Voto NO popolare non faccia fallire il disegno eversivo di Renzi&C.

In ogni caso continua incessante la rivendicazione civile di “ più libertà e meno autorità”, intesa : 1) ad abrogare le norme fasciste tutt’ora presenti nel Codice Penale ; 2) ad introdurre il reato di “ tortura” , che l’Italia unica in Europa continua a negare, sotto la spinta dei corpi militari che vogliono restare impuniti; 3) a rendere trasparente ed equilibrato l’esercizio della giustizia, mettendo sullo stesso piano accusa e difesa ; 4) a sopprimere l’aspetto vendicativo della pena, impulsando le misure alternative e l’abolizione dell’ergastolo; 5) ad ottenere un provvedimento di “ amnistia indulto”, che mentre cancella la punibilità delle lotte sociali, corrisponde alla” umanità carceraria” per lo più negata e costantemente sanzionata dalla Corte Europea per le galere-lager.

LIBERI/E TUTTE/I

Roma 14/5/16                                          CONFEDERAZIONE COBAS

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