January 17, 2026
Terzo Stato (abate Sieyès), Quarto Stato (Pelizza daVolpedo), Quinto Stato (precariato moderno): tre composizioni sociali del lavoro, fra loro diverse, ma tutte accomunate da un aspetto: la necessità e la dannazione del lavoro.
È quindi ineluttabile quando si parla di condizione precaria, appunto di Quinto Stato, affrontare il tema, sempre più rimosso, di che cosa sia oggi il lavoro.
Per lavoro (parola di uso tradizionale per indicare una prestazione umana frutto dello sforzo del corpo e della mente) si intendono diverse cose, a seconda della finalità che vengono perseguite. Una prima distinzione classica è quella tra il lavoro che produce valore di scambio (lavoro produttivo) e lavoro che produce valore d’uso (lavoro improduttivo). Sulla base di tale distinzione, nel fordismo, in modo misurabile, si determinava la sua remunerazione (“il cottimo”: tot pezzi, tot soldi).
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http://www.doppiozero.com/materiali/quinto-stato/commonfare
Presentazione il 31 gennaio a Pisa del libro di P.G. Ardeini “Le classi sociali in Italia oggi”
Giorno 31 gennaio 2026 alle ore 17:17 presso il Circolo ARCI Alberone di Pisa via...
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