Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Vogliamo chiarezza sui lavoratori della Valdarno

Postato il 10 Aprile 2013 | in Lavoro Pubblico, Sindacato | da

La Valdarno S.r.l. è una società costituita, il 31 Luglio 1996, dal Comune di Pisa e dalle tre aziende di servizio pubblico locale (Toscana Energia S.p.a. – Gea/Acque S.p.a. – Cpt S.p.a.).

Le quote del Capitale Sociale vedono il- Comune di Pisa; in possesso di quasi il 13% delle quote azionarie, il 40.8% alla Gea spa (in liquidazione e detenuta all’’87,84% dal Comune di Pisa), il 16,1818% alla CPT S.p.a. (pubblica al 70% di cui il 27,42% è la quota detenuta dal Comune di Pisa), il 30,0455% a Toscana Energia S.p.a. (pubblica al 50,01% di cui il 4,21% è la quota detenuta dal Comune di Pisa).

La società Valdarno gestisce gli immobili di via Bellatalla a Ospedaletto che ospitano Acque spa, uffici comunali e Toscana energia e da qui a breve potrebbe subire una profonda ristrutturazione. Al di là di una normativa ancora poco chiara sulle società in house e controllate (crediamo che il Comune di Pisa non potrebbe possedere una società patrimoniale che è altra cosa di una società di scopo), al di là degli effetti della spending review che hanno solo ripercussioni negative sul personale (riduzione dei buoni pasto, mancate assunzioni, tagli allo straordinario per dirne alcune), ci sono nubi all’orizzonte.

Gli scenari futuri potrebbero essere i seguenti

1. Il Comune di Pisa acquista tutte le quote societarie di Valdarno (ma in tal caso dove saranno trovati i (circa) 4 milioni di euro necessari?)

2. Il Comune di Pisa attua una cessione di ramo di azienda (una centralinista e i portieri tanto per iniziare)

3. La Valdarno diventa sede di vari uffici comunali e di Giustizia ma resta una società senza lavoratori, eccezion fatta forse per qualche figura impiegatizia perché una buona parte del personale, anzi la maggioranza di esso, verrà esternalizzata,

I lavoratori e le lavoratrici della Valdarno vogliono chiarezza sul loro presente e futuro, vogliono chiarezza anche i cittadini su come vengono utilizzati i soldi pubblici.

Noi vogliamo certezze per i posti di lavoro e nessun contratto al ribasso. Chiediamo a tutti i soggetti interessati e ai candidati a Sindaco una presa di posizione

Cobas Pubblico Impiego

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