January 18, 2026
Riceviamo e pubblichiamo il seguente commento sull’accordo interconfederale con Confindustria.
Credo che alcune cose dette nel comunicato non rispettino quanto stabilito nell’accordo interconfederale del 31 maggio (che disciplina la contrattrazione nazionale di categoria, mentre quella aziendale è disciplinata dall’accordo interconfederale del 28 giugno 2011, a cui quello attuale si richiama soprattutto per la questione della misurazione della rappresentatività), di cui ho appena preso visione, senza però avere ancora deciso come affrontare l’argomento per il lavoro privato.
Vado per punti:
Un bel troiaio, quest’accordo interconfederale, anche per chi, come noi, in questo momento ha la necessità di fare un comunicato chiaro (cosa tutt’altro che semplice), per denunciarne la natura forcaiola e la piena assunzione di complicità da parte di Cgil, Cisl e Uil nella gestione padronale della crisi in corso da 5 anni e nella cancellazione totalitaria di ogni barlume di diritto sindacale di parte operaia.
Un’altra questione importante è quella dell’elezione delle RSU, o meglio della partecipazione all’iniziativa da parte dei sindacati non firmatari di quest’accordo interconfederale, che pare mantenga in vita (a parte la cancellazione della regalia del terzo ai sindacati confederali di categoria) l’accordo generale interconfederale del 20/12/1993. Ma, magari, saranno le intese di comparto a peggiorarne alcuni punti, specialmente quello relativo alla partecipazione alle elezioni da parte dei sindacati di base.
Alla prossima puntata.
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