Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

SEPI: quando una azienda pubblica precarizza il lavoro ed è fuori da ogni controllo democratico

Postato il 20 Novembre 2013 | in Lavoro Pubblico, Sindacato | da

In assenza di controlli… le fusioni di SEPi…(un esempio del delirio padronale pubblico da capitalismo finanziario)

Anni fa avevamo pubblicamente denunciato una gestione dirigenziale della SEPi spa al di fuori del contratto di servizio approvato dal Consiglio Comunale, e dalle sue minime forme di indirizzo e controllo improntate ad un etica tipica del servizio pubblico, allorché si era avventurata nell’ operazione di costituzione della SEPi Service S.r.l. .

Quella bramosa ambizione, della Dirigenza Sepi spa, di catapultarsi sul mercato a prescindere dalla natura pubblica della società, di dismettere conferendole alla Sepi Service srl attività già svolte in economia dalla Società Entrate Pisa, era stata da noi fortemente avversato per la logica da capitalismo finanziario che si stava affermando anche perchè non forniva risposte alla stabilizzazione di tutto il personale presente con l’ attivazione di corrette e trasparenti metodiche nelle assunzioni.

Tutta l’operazione apparve poco chiara, ma ancor meno trasparente appare oggi il processo inverso di fusione per incorporazione della S.e.pi. service srl. nella Società delle Entrate Pisa Spa, almeno per il modo silenzioso e nascosto in cui avviene, forse per non far emergere le conseguenze e le responsabilità di scelte sbagliate.

Le motivazioni addotte alla base di tale scelta sembrerebbero finalizzate all’ “utilizzo ottimale del patrimonio aziendale” o a presunti “ benefici economici attraverso una riduzione dei costi gestionali e amministrativi”. In realtà alla base di tutto ci sono scelte sbagliate compiute da Dirigenza e Amministratore Unico di SEPi spa.

Ma allora non era il caso di accertare le responsabilità, trattandosi di società pubbliche costituite con soldi pubblici, in quanto le iniziative gestionali sbagliate si ripercuotono anche su cittadine/cittadini?

Non era doveroso aprire un confronto in Consiglio Comunale finalizzato ad effettuare tutte le forme di indagine necessarie per verificare il rispetto della piena legittimità dell’operato della Direzione SEPi, anche nel ruolo di amministratore unico di SEPi service srl, in ordine al rispetto delle vigenti normative e del mandato affidato?

Quando avvengono certe operazioni ci viene “ da pensar male”! Prevalgono sempre argomenti legati a questioni economico-finanziarie e mai aspetti relativi all’ occupazione stabile e all’ erogazione di un buon servizio pubblico!

Le nostre denunce odierne sono le stesse di qualche anno fa, del resto si va perseverando in una gestione finanziaria della società pubblica con processi di “fusione” che occultano la precarietà dei rapporti di lavoro in essere, le mancate stabilizzazioni e una gestione a dir poco discutibile del personale.

Ancora una volta non esiste alcun impegno serio ed esigibile assunto da SEPi spa, all’ interno delle forme di relazioni sindacali, per cui i processi di fusione saranno accompagnati dalla definizione di assetti organizzativi stabili per dotazioni organiche e professionalità, da attuare attraverso percorsi trasparenti e condivisi.

Ma per raggiungere questi obiettivi bisogna porre fine alla consuetudine che porta gli amministratori nominati nelle società pubbliche a rispondere esclusivamente al Sindaco a discapito dell’interesse della intera collettività, perchè invece rispondano al Consiglio Comunale che dovrebbe svolgere un effettivo ruolo di controllo sul loro operato e sulla stessa nomina dei vertici aziendali nonché sui risultati ottenuti

COBAS PUBBLICO IMPIEGO

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