Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Osservatorio sulla Repressione Newsletter n.12/2014

Postato il 26 Marzo 2014 | in Italia, Scenari Politico-Sociali | da

News dal 17 al 23 marzo 2014

L’intelligence sul conflitto sociale
La relazione annuale che i servizi segreti italiani (Aisi) presentano al Parlamento è indubbiamente un documento “politico”, anzi segnala alla politica istituzionale tanti dettagli che sembrano sfuggirgli o passare sotto il naso. La relazione è ampia ed è dedicata a molti capitoli relativi alla sicurezza nazionale, ma è di grande interesse il capitolo dedicato alle “Strumentalizzazioni estremiste e minaccia eversiva”.

Dei conflitti e delle pene
La magistratura italiana picchia duro sui movimenti: migliaia di denunce per reati connessi a fatti di piazza e lotte di massa, di cui anche solo un censimento completo è difficilissimo vista la mole. Già questo sarebbe sufficiente per interrogarci su come rispondere collettivamente, ma la realtà che abbiamo di fronte, purtroppo non presenta solo un dato quantitativo preoccupante, ma anche e soprattutto un salto qualitativo.

Un decalogo per difendersi
Viene da dire che qual­cosa non torna nella giu­sti­zia ita­liana. Allora pro­viamo a redi­gere un deca­logo a cui affi­darsi affin­ché nei casi di vio­lenza isti­tu­zio­nale ci si possa quanto meno appros­si­mare alla verità storica.

NoTav: Una giusta resistenza
Video intervista ad alcuni avvocati sulle recenti accuse di terrorismo contro il movimento NO TAV

NoTav: ma chi sono i veri delinquenti?
La Valle di Susa è stata trasformata in un parco divertimenti per delinquenti. Gente che, quando non sa cosa fare, va in valle. E la cosa peggiore è che sono persone che con la valle e con il Tav non hanno nulla a che fare”. Queste sono le parole, citate da La Stampa, dell’avvocato Pierfranco Bertolino,

Roma Roma si sveglia con tre occupazioni sgomberate

sgomberato e posti i sigilli all’Angelo Mai occupato, uno storico luogo di aggregazione, musica, teatro e arte. Già nel 2012 aveva subito lo stesso trattamento, ma poi gli occupanti erano riusciti a rientrare. Precedentemente l’Angelo Mai aveva subito lo sgombero anche dell’occupazione originale nel quartiere Monti, dove era stata occupata una scuola abbandonata.
Inoltre sono stati sgomberati con un forte dispiegamente di polizia altri due stabili della capitale, occupati da famiglie senza casa: uno in via delle Acacie (Centocelle) dove da tempo era stata occupata la scuola abbandonata Amerigo Vespucci, e uno all’Anagnina; decine di famiglie sgomberate ora sono in strada. Un blitz che suona come una triste avvisaglia in una Capitale dove ieri in consiglio comunale è iniziato il dibattito sul Decreto Salva Roma che prevede tagli feroci ai servizi, privatizzazioni e quant’altro.

Parma: Cariche della polizia contro attivisti No Ogm.

Hanno occupato la sede di Efsa, Autorià euoropea per la sicurezza alimentare, per porre la questione della valutazione della sicurezza alimentare e delle coltivazioni, contro gli Ogm e gli interessi degli multinazionali.

Dopo un corteo interno e mentre già stavano lasciando l’edificio, gli attivisti denunciano cariche e manganellate.

Denunce e avvisi di garanzia per gli attivisti NoMuos
Indecente Stato codardoDopo i fatti del 9 agosto, quando una moltitudine di persone invase la base della morte in un atto liberatorio e di portata storica, la scure delle denunce dello stato — forte con i singoli e le collettività locali ma debole con i potenti — si è abbattuta sugli attivisti No MUOS, in gran parte niscemesi. A una ventina dei quali oggi si contesta un lungo elenco di reati penali: invasione di base (art. 682), resistenza e violenza in concorso (art. 110 e 336), violenza e resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 e 339).L’ultima denuncia si riferisce al 25 gennaio, quando, come al solito, abbiamo provato a impedire tramite l’uso dei nostri corpi l’innalzamento delle famigerate parabole.

A processo tre compagni per “danni” al monumento al generale Graziani
Tre ragazzi vengono accusati di imbrattamento e danneggiamento del suddetto mausoleo. Il primo aprile 2014 ci sarà la prima udienza al tribunale di Tivoli…

Milano: Sgomberata l’Officina dei Beni Comuni
Decine di poliziotti e carabinieri hanno sgomberato l’Officina dei Beni Comuni di via Livigno a Milano.

G8Genova: Licenziato il medico torturatore di Bolzaneto
Nei giorni del G8 di Genova non indossava il camice bianco, ma la tuta mimetica della polizia penitenziaria e le vittime dei pestaggi lo hanno descritto come «il seviziatore di Bolzaneto».

Tre sadici e una cella. A Poggioreale va in scena l’orrore

Tre aguzzini sadici che di notte si divertono a inveire a suon di percosse sui detenuti nelle viscere di un carcere, lì dove l’occhio delle telecamere non arriva. Una storia agghiacciante che promette ulteriori sviluppi poco rassicuranti. Non si tratta di una pellicola dalla sceneggiatura drammatica, dove i “secondini” assumono tratti arroganti e spietati. Nessuna finzione. Il luogo degli orrori è reale e si trova a Napoli: il carcere di Poggioreale.

«Picchiato e umiliato da due carabinieri»
Un giovane, fermato di notte a Marmirolo per un controllo, accusa: «Denudato, preso a sberle e il giochino della patente…»

Caso Vito Daniele: Perchè si vuol nascondere la verità???

Vito Daniele era un ragazzo di 36 anni che lavorava a Roma come perito informatico. Con sua moglie Mariella avevano tre figli e vivevano in provincia di Bari, nel comune di Casamassima. Vito era un emigrante per lavoro, che durante la settimana viveva lontano dalla sua famiglia e solo nei week end tornava dai suoi figli. Era il 9 maggio del 2008 e Vito stava proprio rientrando a casa. Nella sua macchina, regali per i figli piccoli e tanta voglia di riabbracciare tutta la sua famiglia. Una vita normalissima, scandita ogni settimana da un viaggio di andata e uno di ritorno, ma quel giorno qualcosa non andò come doveva andare.

Caso Niki Aprile Gatti: presentata nuova interrogazione parlamentare
l’onorevole Alessandro Di Battista del Movimento Cinque Stelle ha depositato una interrogazione parlamentare per chiedere un intervento del Ministro della Giustizia Orlando affinché faccia luce sulla morte di Niki Aprile Gatti.

APPUNTAMENTI:

Per una solidarietà concreta al fianco di chi è sotto processo per la giornata di lotta del 15 ottobre 2011

MORTI E TORTURA DI STATO
SABATO 5 APRILE ALLE ORE 18.00 al CPA – Fi SUD – FIRENZE

Chiamiamola tortura

28 marzo alla libreria Le Storie via Giulio Rocco 37 a Roma

BASTA OMICIDI DI STATO VERITA’ PER STEFANO CUCCHI
29 marzo Csa Depistaggio Benevento

No Tav: Il 30 marzo presidi sotto il carcere di Roma , Alessandria e Ferrara.

Aprile, mese di protesta nelle carceri


Casa, reddito e dignità per tutt* – Manifestazione nazionale a Roma – Sabato 12 aprile

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