Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Mega stipendi dei dirigenti e degli amministratori di società pubbliche 220 mila a Bresciani Gatti e meno di 1000 euroal mese ai precari Ersu

Postato il 28 Febbraio 2014 | in Lavoro Privato, Sindacato | da

Mega stipendi dei dirigenti e degli amministratori di società pubbliche
220 mila a Bresciani Gatti e meno di 1000 euroal mese ai precari Ersu

Tra il dire e il fare c’è grande differenza visto che tutti dicono di volere abbassare i costi della politica ma li privilegi, i supersalari sono ancora al loro posto gli incarichi nei CdA o come Amministratore nelle partecipate siano una rendita di posizione per molti politici riciclati nel ruolo di managers, è cosa risaputa, ma altro discorso è agire sui compensi per favorire processi di privatizzazione e svendita di aziende pubbliche, e relativo personale, come già si intravede nel programma del neonato governo Renzi

Per questa ragione condividiamo le soglie alle retribuzioni (rapportate all’indennità attribuita per legge al Sindaco del comune socio)

Tuttavia la questione non riguarda solo la forbice salariali tra dirigenti e dipendenti cresciuta a dismisura con le e privatizzazioni , riguarda piuttosto le aziende pubbliche, la loro gestione e la storia recente e passata di come il pubblico ha investito i soldi dei cittadini lasciandoli in balia dei soggetti privati

  • le aziende per essere considerate pubbliche devono avere indirizzi precisi in tal senso, permettendo al socio pubblico di esercitare controlli reali, sui fini e sugli obiettivi gestionali, sul reinvestimento degli utili a fini sociali anche attaverso tariffe agevolate, in sostanza proprio l’esatto contrario di quanto sta accadendo;
  • le aziende pubbliche non sono nate per aumentare i profitti e le rendite dei soci privati, ma bensi anche rappresentare una modalità organizzativa e gestionale diversa in funzione di rispondere ai bisogni collettivi;
  • le aziende pubbliche non debbono basarsi sulla contrazione del costo del lavoro e sugli appalti al ribasso
  • i dirigenti delle aziende pubbliche non possono avere compensi rapportati ad una dinamica delle altre retribuzioni.
  • Gli stipendi dei dirigenti degli enti locali infatti superano anche di 10\13 volte i Cud di un dipendente di medio livello, ci sono poi casi come quelli di Bresciani Gatti che porta a casa 220 mila euro all’anno e ha perfino il coraggio di sentirsi sacrificato (svolgo più funzioni, con me il Comune risparmia)

Mentre la stragrande maggioranza dei lavoratori non arriva a metà mese, c’è qualcuno che porta a casa stipendi esorbitanti

Il sindacato di base continua ad avversare una visione che accresce in esse il potere e gli stipendi degli amministratori di nomina politica per riaffermarne invece un ruolo di strumento operativo a servizio della comunità in grado di garantire diritti ed equità sociale.

I soldi siano spesi per stabilizzare i lavoratori precari e accrescere i servizi

COBAS igiene ambietale
Cobas LAVORO PRIVATO

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