Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Lettera aperta sui servizi educativi

Postato il 21 Maggio 2013 | in Lavoro Pubblico, Scuola, Sindacato | da

Nelle prossime settimane la Regione Toscana approverà il nuovo regolamento che disciplina il rapporto tra educatrici e bambini nei nidi comunali e ovviamente la revisione sarà in pejus (più bambini e meno maestre).

In numerosi Enti locali si rinvia a dopo Giugno la trattativa sui servizi educativi proprio per avere condizioni più favorevoli per le amministrazioni a discapito della qualità del servizio e con un forte aumento dei carichi di lavoro per le educatrici

In questo contesto va inserita la mancata assunzione di responsabilità da parte dell’Amministrazione Comunale di Pisa che da mesi nega il confronto con la Rsu e il sindacato.

E’ evidente che le Rsu e i sindacati di base siano state escluse da ogni consultazione da parte della Regione Toscana , esclusi dai tavoli tecnici , ove ha partecipato la Cgil che ben si è guardata dal costruire una vertenza in difesa degli attuali rapporti optando invece per una consultazione nelle segrete stanze della Regione.

Quando i Cobas si sono incontrati con alcuni consiglieri regionali hanno spiegato bene che la revisione della legge si poggia su basi errate e hanno chiesto loro audizioni comuni con il coinvolgimento delle rsu ma la cosa non si è concretizzata proprio per la opposizione del Partito democratico

Al Comune di Pisa esistono molti motivi di preoccupazione, per esempio

– ben 11 sono i posti mancanti tra il personale educativo sostituiti da tempi determinati

– non sono previste assunzioni di educatrici e lo stesso piano delle assunzioni non ci aiuta visto che si rinvia a una non meglio definita verifica e riorganizzazione complessiva che in altri termini potrebbe significare la esternalizzazione di quale asilo nido oggi a gestione diretta

– si sta ultimando la esternalizzazione di funzioni come quelle delle ausiliarie e delle cuoche visto che il personale vicino alla pensione non verrà sostituito

Queste scelte non vanno verso il rafforzamento del servizio educativo ma anzi lo indeboliscono fortemente

I Cobas chiedono allora ai candidati a Sindaco di prendere una posizione sui servizi educativi e indichiamo 3 soluzioni concrete

-assunzioni di alcune educatrici al Comune di Pisa

– una presa di posizione pubblica contro la revisione del rapporto educatrici \bambini\e

– la centralità dei servizi educativi a partire da un accordo sindacale con la Rsu

– il rinnovo degli appalti nei servizi educativi con clausole sociali a salvaguardia del personale , dei posti di lavoro, delle retribuzioni di queste lavoratrici

COBAS PUBBLICO IMPIEGO

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