Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

La rete dell’apartheid e della vergogna offende i lavoratori e i cittadini di Forte dei Marmi

Postato il 8 Agosto 2013 | in Scenari Politico-Sociali, Territori | da

In questi anni molti sindaci della Lega, del Pdl e del Pd hanno fatto a gara su un terreno scivoloso e pieno di contraddizioni come la sicurezza. Decine di ordinanze emesse sono state poi bocciate dal Tar e giudicate illegittime, ordinanze miranti a rassicurare commercianti e ben pensanti dando in pasto all’opinione pubblica l’idea che i problemi sociali ed economici nascano dall’immigrazione e dall’abusivismo commerciale.

Colpevoli di ogni malefatta diventano immigrati che vendono cinafrusaglie intascando meno di 20 euro al giorno per 10\12 ore di lavoro, immigrati da rimuovere in una cittadina come Forte che sta attirando turismo da nababbi (occuparsi della provenienza di questi capitali non sarebbe compito anche del sindaco Buratti?) salvo poi dimenticarsi dei tanti italiani e migranti costretti a lavorare (quando va bene) e a vivere (si fa per dire) nella miseria e nel degrado proprio alle porte delle vie animate dai turisti.

Buratti e la sua Giunta (anche chi strilla e poi si adegua alle decisioni del primo cittadino per salvare gli equilibri della Giunta e gli stipendi degli assessori) hanno ceduto agli interessi privati di qualche gruppo imprenditoriale che per altro non ha mai nascosto simpatie a destra

Il risultato?

Una immagine del Forte e della Versilia di cui faremmo volentieri a meno, per questo solidarizziamo con chi ha tagliato la rete, un gesto non violento e dall’alto significato morale ed antirazzista

COBAS VERSILIA E PISA

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