Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

La proprietà immobiliare ordina, la Magistratura esegue

Postato il 26 Settembre 2013 | in Scenari Politico-Sociali, Territori | da

Sequestro preventivo immediatamente esecutivo, è questa la sentenza della Magistratura pisana che ordina lo sfratto del Municipio dei Beni comuni.

Poco importano i riconoscimenti del Consiglio d’Europa e i dettami della Costituzione che prevedono la possibilità di requisire spazi per favorire un loro utilizzo a fini pubblici e sociali. La sentenza è politica perchè esperienze come quelle del Municipio (al pari di tante occupazioni che hanno restituito alla collettività spazi per anni lasciati nell’incuria e abbandonati al degrado) vanno stroncate sul nascere. Quest’area non sarà al momento destinata alla ennesima variante urbanistica per usi speculativi , ma non esiste alcuna certezza che da qui a un anno le cose non cambino , soprattutto se e quando saranno messi i sigilli al Municipio.

Che l’amministrazione comunale abbia responsabilità è indubbio vista la sua poltica subalterna al grandi interessi immobiliari, ma responsabilità hanno anche i magistrati pisani che hanno scelto di restituire questi spazi al degrado e al non utilizzo pubblico.

Solidarietà al Progetto Rebeldia da parte dei Cobas.

Invitiamo la cittadinanza pisana a mobilitarsi per scongiurare lo sgombero.

Confederazione Cobas Pisa

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