Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

I Cobas replicano all’ex Sindaco Terreni: si arrampica sugli specchi…e non si accorge di scivolare in basso!

Postato il 3 Gennaio 2014 | in Lavoro Pubblico, Scenari Politico-Sociali, Sindacato, Territori | da

Capiamo lo stato di animo di chi ormai è un ex Sindaco.

Ma la verità non è contenuta nelle sue inverosimili esternazioni, pervase da argomenti di basso profilo.

Sia prima che dopo le festività di Natale abbiamo sollecitato, anche per il tramite del suo staff di Segreteria, un confronto con l’ ex Sindaco Terreni sulla questione Progetto Prometeo.

Il dovere istituzionale lo obbligava a rispondere. Ma probabilmente deve ancora acquisire questo tipo comportamento, oppure è semplicemente “mal consigliato”, prigioniero del suo stesso modo di agire, condizonato dalle lotte politiche interne al suo partito sulle questioni relative al lavoro e alla privatizzazioni dei servizi pubblici.

Rispondere e accettare il confronto a prescindere dal fatto che i COBAS siano fermamente contrari alla svendita di un pezzo del Comune di Lari ai privati e che si nutrano forti dubbi (concretizzati negli esposti del Coordinamento dei Comunisti per Lari e Casciana Terme) sulle procedure amministrative e sulle motivazioni alla base degli atti.

La replica del Sindaco Terreni è il classico arrampicarsi sugli specchi, ripete stancamente la “novellina”che gli hanno raccontato. Avrebbe fatto meglio a leggere prima, e soprattutto, tutti gli atti che il Comune di Lari ha assunto in merito alla vicenda, sia come delibere degli organi politici che determine dirigenziali.

Terreni e la sua Giunta hanno ricevuto anche per e-mail le proposte avanzate dai Cobas, con il contributo dei propri servizi contrattuali-vertenziali, a sostegno e tutela dei lavoratori delle manutenzioni del Comune di Lari.

Essere contrari radicalmente all’intero “affare Prometeo” non significa dimenticare lavoratrici e lavoratori, per cui è normale che da questo comunque si sviluppi una serie di proposte, affinchè tutelassero realmente il personale costretto al trasferimento.

“Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti” (IWW) questo è scritto sull’ home page del sito del COBAS di Pisa.

Non sono vuote parole, per noi rappresentano un impegno di coerenza, per cui abbiamo offerto a lavoratrici e lavoratori che ci hanno contattato la nostra disponibilità a dare un aiuto, senza alcuna contropartita di deleghe e tessere, e senza chiedere ad essi da dove venivano o chi rappresentavano.

Sicuramente si trattava di persone che si sentivano e si sentono “abbandonate” dal Comune presso il quale avevano scelto di lavorare. E non solo dal Comune, sopratutto quando poi è stato evidente che per un’ altro collega non era stato così e la Giunta Comunale si era attivata!

Ma proprio questo “fa rodere” l’ ex Sindaco Terreni, la sua ex Giunta e tutto il PD di Lari.

Lo sappiamo che preferiscono altri modi di “fare e essere” Sindacato. Ma per noi non ci sono ragioni di opportunità politico sindacale per le quali rinunciamo a batterci per il modello di società e di mondo del lavoro in cui crediamo.

Ecco perché la bontà delle proposte è stata fatta propria dai lavoratori che non sono stati a guardare la provenienza sindacale delle stesse, perché erano state fatte con la semplicità propria di chi vuole solo aiutare, solo fornire elementi concreti per arrivare comunque ad accordi di tutela individuali, nelle more di sempre possibili azioni e ricorsi adi altra natura.

Noi, a differenza dell’ex Sindaco di Lari, conosciamo bene le disposizioni dei CCNL, compresa la loro antidemocraticità sulla composizione delle delegazioni. Di certo c’è una differenza sostanziale fra la “irricevibile proposta fatta dal Comune di Lari”e quella presentata dai lavoratori.

Le sue reazioni “rozze”sono la dimostrazione che teme proprio l’unità del mondo del lavoro, l’ impegno collettivo di chi non intende subire prima la politica delle privatizzazioni dei servizi e poi a seguire la privazione dei diritti con un attacco ai livelli salariali.

Resta il fatto che il Sindaco Terreni fa finta che i sindacati (e non solo i Cobas) non esistano salvo poi attaccarli sulla stampa.

Le proposte ci sono, non sono smentibili, e allora cosa ha da dire il Sindaco ex Terreni?

Perché non risponde anche in merito all’esposto?

Perchè dimenticando i sindacati sembrerebbe privilegiare una “trattativa privata” con i singoli lavoratori convocandoli il 31 Dicembre, praticamente l’ultimo giorno prima del passaggio a Progetto Prometeo?

E’ questo il sistema di relazioni sindacali del sindaco del Pd e la sua stessa idea di democrazia?

D’ altronde cosa pensano il PD e i suoi alleati del Comune di Lari del mondo del Lavoro pubblico e di chi vi opera è emerso chiaramente nelle parole piene di “acredine” pronunciate da un altro ex Sindaco ( Ivan Mencacci) nel corso del consiglio comunale del 20 Dicembre scorso.

Sono questi interventi che rendono chiaro il quadro politico e le motivazioni in cui è nato e si è sviluppato negli anni l’ “AFFARE PROMETEO”,in ordine ai quali non c’ è che da provare profonda VERGOGNA!

COBAS PUBBLICO IMPIEGO

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