Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Esodati: verbale di resoconto degli incontri del 13 febbraio

Postato il 18 Febbraio 2014 | in Italia, Lavoro Pubblico, Scenari Politico-Sociali, Sindacato | da

VERBALE DI RESOCONTO DEGLI INCONTRI AVUTI IL 13 FEBBRAIO 2014
da COMITATI  ESODATI   al   MEF  + SEL

Nella giornata del 6 febbraio in occasione del PRESIDIO ESODATI A ROMA avevamo chiesto di incontrare il Pesidente della camera On BOLDRINI e il Sottosegretario On Baretta del MEF – il quale gentilmente essendo impegnato ci ha dato disponibilità per la settimana dopo.

Ieri giovedì 13-2 una delegazione di alcuni comitati degli esodati ha avuto un incontro con l’on. Pier Paolo Baretta Sottosegretario di Stato del MEF al quale vanno i nostri ringraziamenti per l’attenzione e la grande disponibilità concessaci.

I partecipanti hanno posto all’attenzione del Sottosegretario le tematiche esposte anche durante l’incontro con On Boldrini

  1. Indagine conoscitiva con Censimento INPS del numero degli esodati NON salvaguardati per ogni tipologia
  2. la ricerca delle conseguenti risorse necessarie per finanziare il fondo istituito dalla legge di stabilità per il 2013 ed emettere il decreto attuativo per destinare le risorse anno per anno e disciplinarne gli utilizzi
  3. superare il LIMITE del 6.01.2015 e andare oltre il 2018
  4. le risorse necessarie per la proposta di legge 727 Unificata e la soluzione definitiva delle salvaguardie per tutti gli esodati

L’onorevole Baretta ha dichiarato di conoscere nei dettagli sia per responsabilità diretta del suo ruolo istituzionale e sia per le sue pregresse esperienze sindacali.

In particolare è stato evidenziato che a tutt’oggi:

  • non è ancora noto, neanche con apprezzabile grado di approssimazione e dopo il contraddittorio rimpallo di cifre diffuse, all’indomani della riforma Fornero, da INPS e Ministero del Lavoro, il numero complessivo dei soggetti che hanno diritto alla salvaguardia. E’ superfluo affermare l’importanza di stabilire inequivocabilmente il censimento al fine di poter affrontare con provvedimenti risolutivi e strutturali il problema per definire le risorse necessarie.
  • L’introduzione del fondo esodati istituito dalla legge di stabilità per il 2013 non è stata accompagnata da un decreto attuativo che lo rendano effettivamente lo strumento utile allo scopo. In mancanza di operatività , si è evidenziato, che i risparmi scaturiti dall’attuazione dei 5 decreti di salvaguardia finora messi in campo e che dovrebbero alimentare inderogabilmente il fondo, rischiano di essere distratti verso altre, seppur nobili, destinazioni (es. social card).

Il Sottosegretario si è dichiarato concorde con le nostre osservazioni. In particolare, a suo parere, la definizione univoca della platea dei soggetti da salvaguardare è fondamentale per sgombrare il campo da confusione e cautele che hanno spesso costituito l’alibi da parte della Ragioneria dello Stato per opporsi ai provvedimenti varati dalle Commissioni parlamentari.

Anche a parere dell’on. Baretta, i risparmi derivanti dalle salvaguardie dei 5 decreti devono essere destinati esclusivamente all’alimentazione del fondo istituito dalla legge di stabilità per il 2013, precisando che per la valutazione di una parte delle casistiche si dovrà necessariamente attendere la fine 2014 ( per avere la chiusura delle gestioni delle 5 salvaguardie ); ritiene, inoltre, opportuno che il Parlamento debba predisporre ulteriori salvaguardie in tempi brevi senza dover attendere i tempi ( dicembre 2014) per la legge di stabilità per il 2015.

Il Sottosegretario ha assicurato il proprio fattivo interessamento sia per la definizione degli strumenti che possano rendere finalmente operativo lo strumento del fondo esodati, sia rispetto all’iniziativa parlamentare, già sollecitata la settimana scorsa alla Presidente Boldrini, tesa ad avviare ulteriori iniziative ( indagine conoscitiva e censimento ) per far emergere in modo definitivo la consistenza delle persone aventi diritto ai provvedimenti di salvaguardia e quindi provvedere con dati ESATTI a reperire le necessarie risorse.

A tale scopo ci ha informato che i 2 ministeri del Lavoro e del MEF hanno chiesto al nuovo Presidente INPS di fornire in 2 settimane i numeri definitivi degli esodati per tipologia.

Ci ha promesso che anche in caso di cambio di ministri, vice o sottosegretari gli impegni e richieste del MEF saranno consegnati ai nuovi politici che arriveranno ad assumersi la responsabilità dei Ministeri per attuarle.

I comitati saranno informati NON appena saranno forniti i numeri dall’ INPS e il MEF li consegnerà anche alle commissioni Parlamentari competenti.

I comitati Esodati sono noti ed apprezzati al MEF per gli incontri del 30 -9 e 6-12-2013 col Vice Ministro On. Fassina , che hanno contribuito in modo determinante a redigere la legge di stabilità per il 2014 fornendo numeri e costi per le varie tipologie richieste ( alcune NON accettate per mancanza di risorse nel 2014 ) , che sono stati analizzati e rimodulati dal MEF , MdL , RdS e INPS.

Se ritardi ci saranno gli esodati tornino a richiedere impegni al Governo ( qualunque esso sia ) e a rafforzare iniziative parlamentari

L’On. Baretta ad una domanda diretta, posta dalla delegazione a fine intervento, ha risposto che a suo avviso tutti gli accordi di esodo sottoscritti dai lavoratori entro il 31.12.2011, che prevedevano come risultato finale l’accompagnamento alla pensione, devono essere rispettati dal governoe che il problema esodati dovrà essere necessariamente risolto, in via definitiva, entro il corrente anno.

VERBALE DI RESOCONTO DELL’ INCONTRO  con  SEL

Nel pomeriggio 9 membri della delegazione hanno incontrato un componente dell’ufficio legislativo del gruppo parlamentare SEL alla camera, in rappresentanza dell’On Titti Di Salvo . per chiedere ITER , tempi e modalità di votazione della PdL UNIFICATA chiedendo di riaprire presso la commissione lavoro i termini per la presentazione degli emendamenti alla stessa PdL – mentre aspettano i pareri delle altre commissioni – segnatamente dalla commissione Bilancio che deve dire se ritiene adeguate le risorse finanziarie citate nella PdL.

Esistono punti nell’art 2 che discriminano gli esodati con accordi singoli ( segnatamente SONO 1.340 di POSTE ) e collettivi, e i licenziati  bloccando i termini per maturare la decorrenza pensione al 6.1.2015  ( neanche al 6.4.2015   non è chiaro SONO i 3 MESI di AdV – VEDI CHIARIMENTI  SOTTO  )  neppure spostando un giorno dal 6.1.2015  – nè coprendo l’intero 2015 – mentre per altre tipologie si propone di arrivare oltre il 2018 per la maturazione dei requisiti ( + 1 anno e X mesi di AdV)

Oppure richiedere ai relatori ( Gnecchi ) – mentre recepiscono i pareri delle commissioni – di fare proposte integrative.

La stessa Gnecchi ci ha confermato ( successivamente ) che si deve rivedere la pdl UNIFICATA  per STRALCIARE i COSTI  dei 17.000 + 6.000  già coperti  della legge di stabilità 2014   e altro    – essendo la pdl  UNIFICATA approvata dalla commissione lavoro a ottobre prima della 5^ salvaguardia – e di questo si è discusso  in commissione lavoro solo il giorno prima.

I Comitati Esodati invieranno a breve a tutti i deputati e senatori l’elenco di tutte le altre casistiche da risolvere ( ex IBM , CV ante 2007 , ecc )

Claudio Ardizio
Giuliano Colaci
Daniele Martella
Giuseppe Scialla
Emilio De Martino
Luigi Barbini
Patrizia Falcone
Danilo Beriotto
Germano Mignani
Stefano Guagni
Marianna Loi
Maria Di Carlo
Susanna Rauber
Polimene Antonio

frase aggiunta  dopo  la pubblicazione del VERBALE DI RESOCONTO      su alcuni gruppi FB  alle ore 15

La stessa Gnecchi ci ha confermato (successivamente al Verbale ) che si deve rivedere la pdl UNIFICATA  per STRALCIARE i COSTI  dei 17.000 + 6.000  già coperti  della legge di stabilità 2014   e altro    – essendo la pdl  UNIFICATA approvata dalla commissione lavoro a ottobre prima della 5^ salvaguardia – e di questo si è discusso  in commissione lavoro il giorno prima.

CHIARIMENTI

Ciao a Tutti sui gruppi FB ci sono molti POST – e ho ricevuto diverse mail e telefonate   – per  comprensibili apprensioni su una frase del VERBALE DI RESOCONTO DEGLI INCONTRI AVUTI  IL 13 FEBBRAIO 2014 a Roma con il sottosegretario ON Baretta  e SEL apprensione  che è   POSITIVA   e   GENERA GIUSTE LOTTE  e consapevolezza e richieste di GIUSTIZIA

Di difficile comprensione è una frase  sul superamento del paletto dei 36 mesi per TUTTI  , ed in particolare per accordi singoli , collettivi e licenziati come previsto da pdl art 2 (  su una data il limite dei 36 mesi della 2^ , 3^ , 4^ ,  5^ salvaguardia cioè il 6.01.2015  che può divenire 6.04.2015 se ci fossero 3 mesi di AdV da conteggiare nella pdl UNIFICATA – che non è ancora legge –  ma NON ci sono – lo spiego così  :  l’art 1 della proposta di legge unificata ( 727 e integrate)  elimina i 3 mesi di AdV al primo punto)

PALETTO dei 36 mesi su cui il Governo non si è mai schiodato

PALETTO dei 36 mesi su cui il Governo ha difatti PARIFICATO   TUTTE   LE ALTRE TIPOLOGIE  per avere la decorrenza pensione entro il 6.01.2015.

Abbiamo sempre richiesto di riconoscere le salvaguardie  a TUTTI coloro che hanno accordi PRIMA e DIRITTI PRIMA della data del decreto Salvaitalia cioè il 6.12.2011   poi  POI PORTATA  dai decreti al 31.12.2011.

SOLO i mobilitati possono maturare i requisiti entro la mobilità  ovvero  entro il 31.12.2014 nel 3^ decreto e ciò equivale decorrenza pensione anche entro il 31 marzo 2016 – si aggiunge  1 anno e 3 mesi di AdV al 31.12.2014.

Nel primo decreto non c’era nessun limite di data per i mobilitati ma occorre maturare i requisiti entro la mobilità sia ordinaria che lunga ed in alcuni casi salvaguardano mobilitati ordinari – al sud è di  4 anni – fino al al 2017 = 31.12.2015 + 1 anno e 3 mesi di AdV  ed in alcuni casi salvaguardano per  mobilitatà lunga – donne è di  10 anni  – uomini di 7 anni – anche oltre il 2022.

Noi non siamo gelosi – anzi per GIUSTIZIA aprono la strada a avere i medesimi diritti  fino a oltre il 2022 a chi ha accordi precedenti a riforma Fornero  – è incostituzionale trattare i diritti in modo differente.

Quindi a On Baretta abbiamo chiesto di eliminare il PALETTO DEI 36 MESI  e di effettuare un censimento al fine di  avere la salvaguardia definitiva  per  TUTTI con una legge nel primo trimestre del 2015  e di non porre alcun limite a Nessuno se ha accordi o diritti precedenti al 31.12.2011

Lo stesso Baretta ha confermato che per la RdS sono pochissimi i casi  oltre i 2018 e che i numeri sono decrescenti anno per anno – ma che si aspettano i numeri da INPS suddivisi anno per anno e per tipologia per ragionare sulle coperture necessarie anno per anno.

On Baretta ha confermato che per attuare una SOLUZIONE DEFINITIVA con una legge nel 2015  bisogna prevedere l’utilizzo del fondo istituito nella legge di stabilità per anno 2013 ( questo la pdl UNIFICATA ora non lo prevede ) – DOVE CONFLUIRE I RISPARMI di precedenti salvaguardie e nuove risorse .

Fondo da disciplinare con un decreto attuativo ( previsto nella legge di stabilità per anno 2013) ma PRIMA  DEVE ESSERE DEFINITA UNA LEGGE DEFINITIVA CHE SANCISCA I DIRITTI ( e POTREBBE ESSERE LA 727 o UNIFICATA riscritta dal GOVERNO in accordo con la commissione Lavoro e Bilancio per definire le coperture necessarie una volta noti i numeri DEFINITIVI  degli esodati per tipologia e anno che INPS è stata impegnata da indagine conoscitiva da capigruppo AULA Camera e confermata dai 2 Ministeri MEF e MdL ).

Ovvio che se con la crisi di governo – i tempi possono allungarsi – ma spetta a TUTTI GLI ESODATI con altri PRESIDI o altre INIZIATIVE sollecitare i nuovi Ministri , INPS e le commissioni Lavoro e Bilancio e il Parlamento tutto per non superare il 31 marzo per definire la LEGGE DEFINITIVA.

LA LOTTA PAGA
CE LA FAREMO

 

ART. 2.     727   ripreso nella  pdl  UNIFICATA

(Modifiche all’articolo 6 del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14).

1. Al comma 2-ter ( DECORRENZA PENSIONE ENTRO 24 MESI ) dell’articolo 6 del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) le parole: « il cui rapporto di lavoro si sia risolto entro il 31 dicembre  2011, in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli articoli  410, 411 e 412-ter del codice di procedura civile, o in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati » sono sostituite dalle seguenti: « il cui rapporto di lavoro si risolva unilateralmente o in conseguenza di fallimento dell’impresa o in ragione di accordi individuali sottoscritti entro il 31 dicembre 2011 o in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati, entro la medesima data del 31 dicembre 2011, »;

b) le parole: « la decorrenza del trattamento medesimo » sono sostituite dalle seguenti: « la maturazione del diritto al trattamento pensionistico »;

c) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Ai fini della concessione dei benefìci di cui al presente comma non rileva l’eventuale prestazione di un’altra attività lavorativa di natura temporanea dopo la sottoscrizione degli accordi individuali o la stipulazione degli accordi   collettivi di incentivo all’esodo ai sensi del periodo precedente »

Da   Atti Parlamentari — 7 — Camera dei Deputati —  pag 727

XVII LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI

CIOè AGGIUNGE 1 ANNO AI 24 MESI = 36 mesi = nulla di più del secondo e terzo decreto – cioè NON DANNO NULLA a accordi singoli e collettivi e licenziati ???!!!!!!!!

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