Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Emergenza casa nel comune di Cascina e Pontedera

Postato il 25 Febbraio 2013 | in Lavoro Pubblico, Sindacato | da

Non è facile conoscere il numero degli sfrattati soprattutto dopo l’applicazione della legge 431\98 che ha escluso la presenza dei sindacati della casa nelle commissioni (diventando facoltativa ha permesso a numerose Amministrazione di escludere il sindacato impedendo l’accesso a dati e elementi di conoscenza insostituibili).

Il Comune di Cascina non vuole dire quanti sono gli sfratti perchè dovrebbe fare i conti pubblicamente con un problema sempre più gravoso.

Nel frattempo crescono gli sfratti per morosità, parliamo di uomini e done che non arrivano in fondo al mese perchè hanno perso il lavoro o sono in cassa integrazione e quindi i soldi per gli affitti non li hanno. Il Comune di Pontedera vorrebbe istituire su internet una pagina dei morosi, in tal modo la miseria e l’indigenza da problema sociale diventerebbero causa di discriminazione e di gogna mediatica.

Ci chiediamo come sia possibile un comportamento siffatto da parte delle Giunte locali e soprattutto inspiegabile è l’assenza di risposta da parte degli stessi sindacati impegnati sulle tematiche abitative.

Solo nel 2012 e nel solo Comune di Cascina gli sfratti per morosità hanno superato quota 40 ma sicuramente sono più numerosi. In una decina di casi si è perfino richiesto l’intervento della Forza Pubblica che a nostro avviso non dovrebbe essere mai impiegata per eseguire sfratti soprattutto di nuclei con bambini piccoli, anziani e disoccupati.

Sono almeno una quarantina i componenti di nuclei familiari che rischiano nella sola Cascina di trovarsi da un giorno all’altro senza casa.

Ma cosa può fare concretamente un Comune come quello di Cascina? Innanzitutto requisire le case sfitte da più di 10 anni Una proposta praticabile è quella di riadattare ad uso abitativo l’edificio (semi-nuovo) della mostra del mobilio che è destinato all’abbattimento (al suo posto è previsto un parcheggio). Un’altra proposta è un piano edilizio popolare visto che a Cascina su 50 mila abitanti ci sono solo 250 alloggi popolari quando nella vicina Pisa su 90 mila abitanti ce sono migliaia che vivono in case popolari.

Su queste proposte l’Amministrazione Comunale di Cascina deve fornire risposta e non nascondersi come ha fatto su tante altre questioni, per esempio sulla gestione del personale della Rsa Remaggi

Cobas Pubblico Impiego Pisa

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