Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Chiarezza sui militari “vaccinati a morte”

Postato il 6 Settembre 2013 | in Italia, Scenari Politico-Sociali | da

Siamo i genitori di alcuni ragazzi ammalatisi gravemente o deceduti a seguito di una metodologia vaccinale sbagliata e chiediamo di essere ascoltati.

Pochi conoscono questo problema nonostante su di esso si siano attivate tre commissioni d’inchiesta i cui risultati hanno raggiunto anche Procure e Tribunali.

I numerosi e ripetuti vaccini, spesso fatti senza rispettare i protocolli, indeboliscono il sistema immunitario di migliaia di militari, scelti dall’Esercito perché sanissimi. Queste procedure aprono le porte a malattie molto gravi, specialmente nel momento in cui vengono esposti a materiali tossici o sostanze inquinanti come l’uranio impoverito ma anche la diossina, le esalazioni di una discarica o gli agenti chimici fuoriusciti da una fabbrica.

Siamo Andrea Rinaldelli, padre di Francesco Rinaldelli, morto nel 2008; Santa Passaniti, madre di Francesco Finessi, morto nel 2002, ammalatosi alcuni mesi dopo il congedo; Silvana Miotto, madre di David Gomiero malato di una malattia molto grave causata dalle vaccinazioni ricevute durante il servizio militare e da 6 anni invalido al 90%. 

I nostri figli erano stati vaccinati senza una corretta indagine sul loro stato di salute e immunità da alcune malattie.

Fare troppe domande sui vaccini non è consentito. Si rischiano sanzioni disciplinari e addirittura il carcere come nel caso del Maresciallo dell’aereonautica Luigi Sanna che ha chiesto di rinviare i vaccini a quando avrebbe avuto risposte a una serie di domande sulla loro sicurezza e necessità.

Chiediamo al Ministero della Difesa quindi, di vigilare affinchè:

  • sia garantita l’applicazione reale del principio del consenso informato;
  • il medico vaccinatore pretenda al momento dall’arruolamento da tutti i militari il libretto della ASL, e rispetti quanto lì riportato;
  • i militari siano sottoposti ad anamnesi e test immunologici ed anticorpali, prima di essere vaccinati;
  • siano date risposte sui casi dei militari ammalati facendo indagini su chi non applica con correttezza i protocolli di vaccinazione.

Affinchè a nessuno tocchi lo stesso destino che è toccato ai nostri figli,

Grazie

Andrea Rinaldelli, Santa Passaniti, Silvana Miotto via Cha nge.org

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