Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Cgil Cisl Uil in aiuto dei Governi di Confindustria

Postato il 3 Ottobre 2013 | in Lavoro Pubblico, Sindacato | da

Le ragioni del grande capitale piegano il Pdl a voto di fiducia per il Governo

Alle 13.30 di Mercoledi’ 2 Ottobre Berlusconi in parlamento annuncia il sostegno del Pdl al Governo dopo una notte di riunioni e probabilmente per scongiurare la rottura del Pdl e l’uscita di un numeo oscillante tra i 35 e i 50 parlamentari. Hanno avuto la meglio gli interessi delle lobby industriali e finanziarie (non ultime Mediaset, le aziende di area pdl, la Compagnia delle opere che era pronta a sostenere con i suoi parlamentari il Governo Letta)

Saranno contenti anche i sindacati Cgil Cisl Uil che avevano preso posizione contro la crisi del Governo, forse sperando di incassare qualche altro accordo come quello sulla rappresentanza sindacale che determina la cancellazione di tanti diritti.

Approvato nei giorni scorsi un documento unitario dei 3 sindacati dall’emlematico titolo (serve un Governo per il paese).

Allineata la Fiom del parolaio Landini che si adegua al clima di rinnovata unità che è solo uno spot di sostegno ad un Governo che non prenderà decisioni a favore dei lavoratori, del loro potere di acquisto e di contrattazione.

CGIL, CISL e UIL plaudono alla rinnovata alleanza trasversale e al Marchionnismo e chiedono una legge di stabilità con qualche contentino come la riduzione fiscale tanto per le imprese quanto per i lavoratori (la equidistanza tra capitale e lavoro è cosa risaputa).

Non una parola sulla nazionalizzazione delle fabbriche che dopo essere state privatizzate sono state oggetto di spezzatini e di processi di svendita.

Cgil Cisl Uil si limitano a ripetere le solite frasi quali

È, irrinunciabile che la legge di stabilità compia scelte di politica industriale e di investimenti, senza le quali le grandi imprese di rete fondamentali per lo sviluppo, come Telecom e Alitalia, e grandi gruppi industriali, come Finmeccanica e quelli siderurgici, perdono la loro funzione e rischiano di essere svenduti.

Nessuna critica al fiscal compact e ai patti di stabilità , anzi una sorta di concessione ulteriore alla logica dei tagli pur condivisi. Infatti per lor signori….

bisogna affrontare il nodo della spesa pubblica, abbandonando la dannosa logica dei tagli lineari e realizzare, invece, un vero riordino istituzionale e una riduzione della spesa corrente attraverso i costi standard, avviando un processo contrattuale di riorganizzazione della pubblica amministrazione.

Alla luce di questi fatti, lo sciopero del 18 Ottobre è più necessario che mai. Basta con i Governi delle lartghe intese con la benedizione dei sindacati.

COBAS PUBBLICO IMPIEGO

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