Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

A che punto è la contrattazione decentrata aila Rsa Remaggi di Cascina?

Postato il 30 Marzo 2013 | in Lavoro Pubblico, Sindacato | da

L’ultima proposta della direzione Remaggi è quella di portare il fondo a 140 mila euro, 9000 euro in meno del fondo 2012 ma di 10 mila superiore rispetto alla proposta iniziale di poche settimane fa. Senza stato di agitazione, articoli sulla stampa questo risultato non sarebbe stato possibile. A scanso di equivoci noi restiamo convinti che ogni decurtazione del fondo della produttività sia una scelta sbagliata soprattutto se pensiamo a 5 anni di blocco salariale nella Pubblica amministrazione.

Ma in ogni caso sono necessarie alcune riflessioni senza le quali non faremo alcuna chiarezza.

Fotografiamo allora la composizione del fondo

– l’amministrazione non incrementerà il fondo della produttività ricorrendo ad un articolo del ccnl 1998

 – l’incremento percentuale dello 0,50% di cui al comma 2 è consentito agli enti la cui spesa del personale risulti inferiore al 39% delle entrate correnti. La decisione del cda Remaggi è quella di non avvalersi di questo incremento (corrispondente a 8752 euro) per esigenze di bilancio (due posti in letto meno, riduzione dei soldi da parte della società della salute…..)

La parte variabile del fondo resta invariata anzi potrebbe addirittura aumentare in virtù del fatto che 3 dipendenti in b7 in pensione sono satte sostituite da personale in b1 e la differenza di circa 7900 euro dovrebbe finire nelle risorse variabili.

La quota della produttività per il personale resta invariata mentre a rimetterci sarebbero i\le dipendenti amministrative (più un capo sala) che beneficiano delle particolari responsabilità.

L’idea dell’Amministrazione è quella di destinare non più 11 mila euro alle responsabilità ma una cifra assai più contenuta della quale beneficerebbero 2\3 dipendenti (rispetto ai 5 di oggi).

Facciamo due riflessioni?

Per anni le particolari responsabilità sono state una rendita di posizione (pagata alla cifra massima prevista dal ccnl). Sarebbe stato preferibile ridurne l’importo e destinare un po’ di soldi ad altre figure con una distribuzione più equa del salario accessorio che per anni ha tagliato fuori infermiere e Os. Con ciò non pensiamo che le lavoratrici beneficiarie della responsabilità non ne abbiano avuto diritto, vogliamo solo ricordare che i carichi di lavoro erano cresciute anche per altre figure professionali che tuttavia non hanno visto un euro.

Non possiamo recriminare sul passato e non lo faremo certo noi ultimi arrivati, resta il fatto che nella nuova struttura del fondo presentata dal direttore ci sono figure professionali che vanno a perdere soldi a fronte di una produttività generale che resta praticamente invariata (ma attenzione al sistema di valutazione di cui parleremo più avanti).

La nostra proposta è quella di garantire l’incremento dei quasi 9000 euro, una cifra che certo non rappresenta ostacoli insormontabili per il bilancio (in perdita di circa 130 mila euro nell’anno 2012).

Ma quello che le altre organizzazioni sindacali non dicono è quanto viene previsto dal nuovo sistema di valutazione (ad oggi sembra che solo i cobas abbiano presentato per scritto critiche e proposte alternative) con una quota del 70% determinata in base alla produttività individuale e un 30% su obiettivo di struttura. Una ripartizione se non taciuta sicuramente sottovalutata dagli altri sindacati , eppure una bassa valutazione individuale potrebbe comportare una perdita di salario accessorio(la cosiddetta produttività).

I Cobas non hanno ricette precostituite, pensano che sia difficile contrastare la riduzione del fondo quando si tace o non si fa una opposizione seria e duratura contro i blocchi quinquennali dei salari determinati dal blocco dei contratti e dalla distruzione della contrattazione (rinviamo agli ultimi documenti dell’aran e all’atto di indirizzo della funzione pubblica su cui la scrivente organizzazione sindacale ha preso una netta posizione www.cobaspisa.it).

Pensiamo che non si possa fare a meno di

– discutere e migliorare il sistema di valutazione con una proposta alternativa che salvaguardi il più possibile il salario del personale riducendo ai minimi termini gli effetti nefasti della performance (obbligatoria negli enti pubblici)

– chiedere all’amministrazione comunale di prendere una posizione chiara (il sindaco di Cascina perchè tace?)

– incrementare il fondo dei 9000 euro mancanti , magari destinando al fondo i proventi delle sponsorizzazioni come previsto dalla stessa normativa contrattuale.

I Cobas sono disponibili al confronto con le altre organizzazioni sindacali.

COBAS PUBBLICO IMPIEGO

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