January 18, 2026
I Cobas di Pisa solidarizzano con gli attivisti di Prendo Casa , 4 dei quali denunciati per essersi opposti ad uno sfratto esecutivo a dimostrazione che le problematiche sociali diventano presto questioni di ordine pubblico secondo una schema vetusto di criminalizzazione del dissenso e dei movimenti sociali.
L’emergenza abitativa è sotto gli occhi di tutti come dimostrato dalle centiniaia di sfratti per morosità che ormai riguardano anche le case popolari dove intere famiglie sono prive di reddito e di ogni forma di sostentamento.
Nella nostra città sorgono cantieri ogni giorno, salvo poi scoprire che le grandi opere restano qualche volta senza copertura finanziaria, si vendono nel frattempo immobili pubblici per sanare il bilancio e non esiste alcun progetto di recupero di interi palazzi vuoti per costringere i proprietari ad affittarli a prezzi equi e accessibili.
E’ evidente che in questa situazione l’occupazione di casa resta la sola alternativa per chi non ha neppure un euro per fare la spesa, costretto alla mensa della caritas visto che anche su questo fronte il Comune di Pisa e la Regione si sono letteralmente disimpegnate (il cibo avanzato nelle mense scolastiche e nell’azienda regionale diritto allo studio potrebbe essere distribuito tra decine di famiglie….)
Solidarizziamo allora con i movimenti della casa, certi che la rivendicazione di reddito, casa, lavoro siano ben altra cosa di un diritto astratto ad uso dei più forti, siano essi palazzinari o politici dalle pensioni d’oro.
Cobas Pisa
Presentazione il 31 gennaio a Pisa del libro di P.G. Ardeini “Le classi sociali in Italia oggi”
Giorno 31 gennaio 2026 alle ore 17:17 presso il Circolo ARCI Alberone di Pisa via...
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