Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Tra Sel e Filippeschi? I beni comuni hanno bisogno di aria

Postato il 29 Ottobre 2013 | in Scenari Politico-Sociali, Territori | da

Spiace vedere i compagni e le compagne di Rebeldia invocare l’intervento della Sel a sostegno di Rebeldia, spiace perchè di questi tempi qualche parlamentare in cerca di nuova credibilità a sinistra (Fratoianni tanto per menzionarne uno) è sempre disponibile a mettere una foglia di fico sul sostegno di Sel a Filippeschi e alla sua Giunta. La solidarietà verso i beni comuni deve essere larga e diffusa per antonomasia ma non a tal punto da offrire un assist per restituire verginità politica alla Sel disposta a sostenere sempre e comunque il Pd anche se a guida Renzi.

Detto ciò, sostenere il Municipio e la pur provvisoria occupazione della Mattonaia è un atto dovuto per ogni democratico che non voglia nascondersi dietro a qualche luogo comune sulla legalità.

Quanto poi alla rinnovata attenzione verso le problematiche di sicurezza del prima cittadino, ricordiamo che innumerevoli sono le multe della Asl al Sindaco a cui chiediamo la ragione per la quale manchi a mesi di distanza dalla sua inaugurazione la documentazione dei Vigili del Fuoco per la nuova Biblioteca alla Sms. Se si vuole prestare attenzione alle normative di sicurezza si inizi dagli edifici e dai dipendenti comunali.

Sulla Mattonaia , già oggetto di una occupazione poi sgomberata con intervento della forza pubblica e innumerevoli denunce nonostante gli attestati di solidarietà della popolazione, poi occorre fare chiarezza.

Da Sel un plauso alla svendita della Mattonaia che a scanso di equivoci rappresenta un colossola sperpero di denaro pubblico con lavori iniziati quasi 30 anni fa e mai completati, una struttura di proprietà comunale che ha ben 11 appartamenti e diversi spazi per fondi commerciali.

La soluzione allo spreco sarebbe una sola , quella di assegnare alla emergenza abitativa e all’uso sociale questi spazi, ma a pensarla diversamente è proprio la Giunta comunale (e quindi la stessa Sel che ne fa parte) che che benedice l’ennesima svendita del patrimonio pubblico con queste argomentazioni.

L’immobile da anni abbandonato e per il quale due gare di vendita sono andate deserte, sarà dato come pagamento a chi realizzerà la riqualificazione e consolidamento di via Pietrasantina, dei Lungarni Mediceo e Pacinotti, e della piazzetta della stessa Mattonaia.

Di conseguenza, la svendita della Mattonaia viene presentata come una necessità per opere di edilizia pubblica, non si capisce dove siano finiti i soldi promessi con il Piuss e in parte mai arrivati se oggi l’assessore Serfogli fa intendere sulla stampa che il Comune dovrà vendere parte delle sue proprietà e privatizzare servizi per far fronte ai suoi programmi.

Nel frattempo, ben vengano le occupazioni che restano la sola risposta ad una Giunta arrogante e forte con i deboli ma assai accondiscendente verso i poteri forti, quelli stessi che continuano a negare le ricadute sociali della crisi e , guarda caso, della emergenza abitativa.

Solidarietà al Municipio dei beni comuni e agli occupanti di casa.

Cobas Pubblico Impiego

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