Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Su Piazza dei Cavalieri

Postato il 11 Marzo 2013 | in Scenari Politico-Sociali, Territori | da

In relazione all’articolo comparso su questo quotidiano in data 4 marzo u.s. relativo alla situazione di degrado in cui versa, in alcune notti, la piazza dei Cavalieri ed al conseguente disagio provato dai residenti, nel quale ancora una volta si attacca la Polizia Municipale e su di questa si sparla, a nostro avviso, senza cognizione di causa, riteniamo di dover specificare alcuni punti cruciali riguardo i compiti e l’inquadramento giuridico dell’istituzione che come sigle sindacali rappresentiamo.

In particolare si vuole sottolineare come, allo stato attuale, la P.M. a livello nazionale soggiace ancora ad una vetusta ed ormai sorpassata legge, la 65/86, seppur ancora in vigore. Questa, all’art. 5, definisce lo status giuridico degli operatori di polizia locale: essi hanno qualifica di polizia stradale, di agenti ed ufficiali di polizia giudiziaria e, a prescindere dal grado ricoperto, sono tutti agenti ausiliari di pubblica sicurezza. Il che, tradotto, comporta un intervento secondario in materie inerenti l’ordine pubblico che la Costituzione indica come materia esclusiva dello Stato. Nella situazione specifica, la presenza di mille persone raccolte nella piazza dei Cavalieri, di notte e molti in probabile stato di ubriachezza, a nostro avviso rientra nell’alveo dell’ordine pubblico e quindi di competenza della P.M. solo in via incidentale ma non certo primaria. Secondariamente si legge nell’articolo citato che alcuni comitati richiamano la necessità di una riorganizzazione del Corpo della P.M. di Pisa attraverso un nuovo regolamento. Questo è un punto che ci vede assolutamente d’accordo; infatti per una riorganizzazione del Corpo serve un regolamento di Polizia Municipale, ad oggi assente nel comune di Pisa ed è quello che come sindacati chiediamo ormai da svariati anni. Tuttavia, con le nuove norme in materia di contrattazione e concertazione “introdotte dalla riforma Brunetta”, una eventuale riorganizzazione è di totale competenza del dirigente e dell’amministrazione la quale persegue una propria linea ed una propria idea sull’utilizzo e sulla valorizzazione della P.M.

Noi, da parte nostra, siamo disponibili a qualsiasi confronto costruttivo che tratti delle nostre difficoltà ed istanze con buon senso, senso pratico ed efficienza/efficacia dell’azione della P.M. e, come operatori su strada, sempre aperti a collaborare con le Forze di Polizia statali in qualsiasi evento nell’ottica principale di fornire ai cittadini servizi sempre migliori. Quello che non possiamo ulteriormente accettare è questo continuo tentativo di usare la P.M. come ariete dietro al quale pararsi per denunciare situazioni di difficoltà che non ci competono direttamente; tentativo che si traduce, immancabilmente, in uno stillicidio mediatico che non siamo più intenzionati a tollerare.

 

SULPM

CISL

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