Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Soldi pubblici per la campagna elettorale

Postato il 15 Febbraio 2014 | in Lavoro Pubblico, Sindacato | da

Sono molti i politici locali preparano la loro campagna elettorale, ma farlo con i “soldi pubblici” è assolutamente proibito.

Lo abbiamo segnalato al Commissario Prefettizio del Comune di Crespina Lorenzana, venuti a conoscenza che due ex amministratori dell’ estinto Comune di Crespina ( Sindaco e Vicesindaco) hanno utilizzato risorse pubbliche per farsi finanziare iniziative riconducibili alla loro attività politica.

Corsi di scuola di politica, per imparare a proporre o riproporre la propria candidatura, non hanno alcuna correlazione con lo svolgimento di ruoli e funzioni istituzionali.

Abbiamo richiesto al Commissario di verificare se tali costi sono stati imputati come spesa per “ corsi di formazione-aggiornamento personale”.

In tal caso la circostanza assumerebbe contenuti di ulteriore enorme gravità !

Forse la casta politica continua imperterrita a utilizzare soldi pubblici per i suoi interessi, e in questo caso distraendo ipoteticamente risorse dagli specifici fondi a destinazione vincolata per la formazione e l’ aggiornamento del personale?

Spesso i politici che parlano di efficienza e ammodernamento della Pubblica amministrazione, sono i primi che contribuiscono a ridurre drasticamente i fondi, già tagliati dalla “spending review”, destinati alla formazione del personale che in questo caso sarebbero stato bene destinare alla preparazione del personale in vista della integrazione dei servizi legata alla fusione, per contenere disagi e disservizi per i cittadini!

Abbiamo formalmente richiesto al Commissario Prefettizio del nuovo Comune di appurare i fatti e investire del caso tutti gli organi di giurisdizione e di controllo contabile per accertare le conseguenti responsabilità e nel caso di chiedere indietro i soldi ai due amministratori.

Da questo dovrebbero trarne le dovute conseguenze anche i partiti che hanno sostenuto questi amministratori, del resto le “ incoerenti trasformazioni comportamentali” denunciate dal PD sulla stampa non avrebbero destato sorpresa se tale partito avesse avuto percezione dei livelli di “intese e accordi” intercorsi fra i due ex Sindaci, a partire da un’ assurda macrostruttura del nuovo Comune concepita nel disinteresse, non solo del personale, ma anche dei cittadini che subiscono le conseguenze di certe irresponsabili scelte.

I COBAS nei comuni oggetto di fusioni/unioni continueranno a denunciar pubblicamente le violazioni di diritti e tutele per contrastare la negazione degli spazi di democrazia a partire da quella sui luoghi di lavoro.

Cobas Pubblico Impiego

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