Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Salvini & Salvini: gente di bassa lega

Postato il 18 Maggio 2015 | in Italia, Scenari Politico-Sociali, Territori | da

Salvini_largoDa mesi Matteo Salvini, utilizzandone la vergognosa complicità, imperversa su tutti i giornali, le tv, i social network, in uno continuo show di propaganda forcaiola. La sua retorica è tutto, fuorché una ventata di aria nuova nel panorama politico italiano. La Lega Nord a guida Salvini, infatti, è degna continuatrice degli anni di rapina sociale a cui ha sempre partecipato con Berlusconi, Fini, Alfano, La Russa e camerati, dalle amministrazioni locali fino ai governi.
I ministri leghisti sono stati firmatari di alcune delle peggiori leggi del recente passato, tra cui la Bossi/Fini contro gli immigrati, il Pacchetto Maroni sulla sicurezza a uso e consumo della caccia feroce agli immigrati, la legge Biagi/Maroni (legge n. 30 del 2003, che ha significato una vera e propria esplosione della precarietà del lavoro e della cancellazione dei diritti dei lavoratori).
La stessa Lombardia, considerata il “motore d’Italia”, ora a guida di Maroni, e prima, con la Lega nella maggioranza, a guida del pluri-incriminato Formigoni, è una regione che viene amministrata a forza di privatizzazioni della sanità, di sgomberi di centri sociali e di case occupate da senza-casa, di case popolari murate per impedire che i senza-casa le occupino, di regalie a grandi speculatori edilizi, a multinazionali e a grandi gruppi economici, come ampiamente dimostrato dalla vicenda dell’EXPO, di dilagante infiltrazione della mafia su un territorio ormai diffusamente sotto controllo delle cosche.
Questa è la Lega Nord.
Matteo Salvini si sta costruendo l’immagine di avversario di Renzi, speculando sul razzismo e soffiando sul fuoco della guerra tra poveri. Tanto è vero che, per fare il pieno di voti di buona parte dell’elettorato canaglia, non ha esitato, in linea con la tradizione di sempre della Lega, ad allearsi con gruppi fascisti come Casapound, o ad accogliere a braccia aperte esponenti fascisti nelle proprie liste elettorali. Tutte le sue provocazioni di queste settimane in giro per l’Italia sono finalizzate alla costruzione del personaggio Salvini e del suo progetto autoritario, in concorrenza con quello, pure autoritario, del governo Renzi. Non è un caso che ovunque vadano, Salvini e Renzi, siano regolarmente contestati.
A questo la Lega e Salvini aggiungono la “credenziale” del rapporto di collaborazione nel Parlamento Europeo col Front National francese, che di fascismo s’intende anche da prima che la Lega facesse il suo esordio nella politica del Belpaese.
Noi siamo contro le politiche (non solo quella della lega Nord) che trattano i migranti come nemici: perché pensiamo che i migranti siano persone alle quali garantire solidarietà e accoglienza; perché socialmente e umanamente ci sentiamo facenti parte delle stesse classi sociali a cui anche loro appartengono; perché, se non li sosteniamo noi, la loro vita continua a essere sommersa nella disperazione; perché, se ci uniamo a loro, essi si uniscono a noi nella lotta comune da condurre “contro il grande nemico del genere umano”, contro il quale negli anni ‘60 combattevano Che Guevara e i suoi compagni: il capitalismo imperialista USA e degli altri Stati che con esso competono per accaparrarsi lo sfruttamento delle risorse globali e dominare il mondo, mettendo in catene miliardi di donne e uomini e la loro aspirazione a esistere in libertà e giustizia.
Questo è ancora più vero ed evidente oggi, in questi mesi spaventosamente tragici, con il Medio Oriente e il Maghreb sconvolti da guerre volute e scatenate dall’Occidente imperialista, mentre il governo Renzi si sta sempre più sottraendo perfino ai piani internazionali di accoglienza dei profughi (gente in fuga dai teatri di guerra) e, al tempo stesso, chiude gli occhi di fronte a una loro “accoglienza” regolamentata da leggi votate anche dalla Lega Nord, un’ “accoglienza” che è un vero e proprio business per le mafie e per la criminalità organizzata, com’è provato dagli scandali di “Mafia Capitale”, venuti allo scoperto qualche tempo fa a Roma.
Al contrario decine di migliaia di migranti lavorano tutti i giorni, con salari da fame, come molti di noi, in settori ad alto rischio infortuni e malattie professionali: concerie, la logistica, l’edilizia, il mondo delle cosiddette cooperative, ecc.
Per questo pensiamo e agiamo perché per loro ci sia posto, a pieno titolo e diritto, fra noi, e non ci sia posto, invece, per l’istigazione all’odio predicata e praticata dalla Lega Nord e da Salvini.

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