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Riflessioni di mezza estate su riforma delle autonomie locali e accentramento dei poteri

Postato il 24 Agosto 2013 | in Lavoro Pubblico, Sindacato | da

Riflessioni di mezza estate su riforma delle autonomie locali e accentramento dei poteri

  • aboliscono la tassa sulla prima casa ma introducono la service tax (imposta sulla proprietà della casa alla quale aggiungeranno la tares). ai comuni sarà detto di modulare l’importo della tariffa fin dalla fine dell’anno
  • cambia il sistema di tassazione e i comuni sono chiamati a impegnarsi direttamente per ridurre la spesa , i servizi , per esigere e ottenere la riscossione delle tasse. non a caso i servizi da potenziare non sono quelli al cittadino o i cosiddetti servizi a domanda individuale (al posto dei nidi pubblici nascono quelli aziendali e\o in convenzione con soldi pubblici) ma la polizia municipale e gli uffici addetti alla riscossione, al controllo.
  • Agli enti locali viene detto :”non state a lamentarvi ma trovatevi da soli i soldi , lo stato non è più disposto a sostenere il welfare. Tutto cio’ accadrà con l’impegno delle amministrazioni del pd sulle quali si basa il sistema di potere del centro sinistra
  • mentre si tagliano servizi, i sindaci recalamano (vedi Fassino e l’anci) l’aumento delle indennità e crescono le spese per la politica con il ricorso all’articolo 90 del Testo unico enti locali che prevede assunzioni per lo staff del sindaco. Non esiste alcun censimento sull’ammontare della spesa derivante dalla applicazione di questo articolo, noi siamo certi che queste assunzioni clientelari stridano con i tagli al personale e alla riduzione della spesa .
  • vi segnaliamo un articolo de Il fatto quotidiano sulle spese dei sindaci http://comune.pisa.waypress.eu/RassegnaStampa/LeggiArticolo.aspx?codice=SIA5059.TIF&subcod=20130823&numPag=2&tipo=GIF
  • la cassa depositi e prestiti elargirà prestiti agli enti locali a precise condizioni . di questo parla un articolo recente reperibile http://comune.pisa.waypress.eu/RassegnaStampa/LeggiArticolo.aspx?codice=SIB5028.TIF&subcod=20130823&numPag=1&tipo=GIF
  • sull’unione dei comuni e sugli incentivi erogati (primo tra tutti la possibilità di aggirare i patti di stabilità per un quinquennio) siamo già intervenuti nelle settimane scorse intravedendo due pericoli , la accettazione da parte dei sindaci del quadro generale dettato dal fiscal compact e dalla riduzione di spesa con l’accorpamento di servizi e uffici che avranno ripercussioni negative sui servizi al cittadino e dall’altra una riscrittura della costituzione con il venir meno di quei principi guida che hanno permesso il governo locale e un rapporto diretto tra cittadini e rappresentanze istituzionali
  • il quadro è ancora intricato e per capirci di più rinviamo ad un articolo pubblicato su Italia oggi http://comune.pisa.waypress.eu/RassegnaStampa/LeggiArticolo.aspx?codice=SIB5029.TIF&subcod=20130823&numPag=1&tipo=GIF
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