Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Retribuzioni ferme e potere di acquisto crollato

Postato il 29 Gennaio 2014 | in Italia, Scenari Politico-Sociali | da

I dati Istat non ingannano e fotografano una situazione disastrosa per il nostro potere di acquisto. Se i lavoratori pubblici da 5 anni hanno i contratti bloccati, nel settore privato la situazione è ancora più drammatica con migliaia di posti di lavoro perduti ogni mese.

A fine dicembre 2013 le retribuzionii contrattuali orarie erano invariate rispetto ai mesi precedenti e l’aumento dell’1,3% rispetto al dicembre 2012 potrebbe trarre in inganno perchè l’aumento delle retribuzioni è solo teorico e dato dal rinnovo di qualche contratto nel settore privato con i contratti pubblici fermi anche per l’intero anno 2014.

Ma attenzione, anche i rinnovi sono con il contagocce visto che la metà della forza lavoro è in attesa di rinnovo contrattuale e in media un contratto scaduto attende il rinnovo da circa due anni, 24 mesi che saranno compensati nel migliore dei casi dai pochi euro di indennità di vacanza contrattuale.

Contratti scaduti da due anni e mezzo, altri fermi da 5 anni, rinnovi con aumenti irrisori, contrattazione aziendale bloccata e piena di deroghe al contratto nazionale che peggiorano la qualità della vita e del lavoro oggi più che mai esiste una emergenza salariale nel paese, ua emergenza che i i sindacati concertativi non sanno e non vogliono prendere di petto.

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