Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Osservatorio sulla Repressione Newsletter n.25/2015

Postato il 24 Giugno 2015 | in Italia, Scenari Politico-Sociali | da

osservatorioNews dal 15 al 21 giugno

#Migranti #FortezzaEuropa #Ventimiglia #Razzismo #Malapolizia #Cie

Malattie degli emigranti e tanatopolitica
A proposito delle malattie degli immigrati tanto demonizzate dai Salvini & C. per terrorizzare l’elettorato e alimentare la canea razzista, ecco qui qualche documento in cui si ricorda cosa succedeva agli emigranti italiani nel XIX e ancora nel XX secolo.

L’odio
In questo periodo alcuni dirigenti politici alzano la voce contro gli stranieri, quelli miserabili (non i miliardari arabi che si stanno comprando mezza Italia), quelli che scappano dalla fame, dalla guerra, dalle situazioni disumane e tragiche prodotte dalle politiche occidentali, in primis gli Usa e le multinazionali euro-statunitensi che sfruttano le risorse dell’Africa e del Medio-oriente. Quei dirigenti usano una violenza verbale, veicolata dai media, che fanno così da cassa di risonanza alla costruzione del capro espiatorio in una situazione di crisi sociale, culturale, morale, politica ed economica che sta affondando la democrazia italiana, ma anche di molti paesi europei.

Le parole del razzismo democratico
Dovevamo aspettarci che, come sempre nel nostro paese, la fase attuale di migrazioni ed esodi –l’emergenza, come dicono loro– fosse descritta dai media col consueto lessico degradato (esso sì): “bivacco”, per dire della sosta forzata dei profughi, scacciati da ogni dove, presso stazioni ferroviarie e simili; “assedio”, per descrivere l’arrivo in questi luoghi di gruppi di persone (bambini compresi) provate, traumatizzate, abbandonate al loro destino oppure trattate come animali in gabbia o pesci d’acquario (è il caso di Milano); “ripulire” la stazione, per significare liberarla da queste presenze indecenti e dunque “restituirle un po’ di decoro”. Così il sindaco Pisapia, che si lascia scappare perfino una variante del tipico “Se le piacciono tanto, se li porti a casa sua”, rivolta a una giornalista: “Allora li ospita lei a Sky?”.

Affondare il barcone… del neoliberismo
Le migrazioni forzate sono una conseguenza della globalizzazione, si può invertire la tendenza solo con un grande “Piano Marshall” per il sud del mondo. Il numero di persone che vivono in un paese diverso da quello di nascita continua a crescere: dai 76 milioni del 1965 siamo passati ai 132 milioni del 1998.

Fortezza Europa: A Ventimiglia la polizia carica i migranti, la Francia schiera la gendarmeria

La morsa poliziesca nei confronti dei migranti bloccati a Ventimiglia si è ulteriormente stretta, con la rimozione dei capannelli che si erano messi a dormire o quantomeno a riposare nelle aiuole situate a pochi passi dagli scogli a lungo inquadrati in queste convulse giornate.Probabilmente la presenza dei migranti ha disturbato così tanto le autorità che è sopraggiunto il bisogno di rimuoverla da lì, quantoprima. Danneggia la credibilità, sia essa verso l’estero o meno…

Resistere a Ventimiglia
A Ventimiglia, al confine con la Francia, è accaduto e sta accadendo qualcosa di insopportabile, per la coscienza e per la politica. L’immagine che pubblichiamo si riferisce ai momenti, carichi di tensione, in cui le forze dell’ordine sono intervenute per sgomberare i profughi.  Pubblichiamo la testimonianza di Alessandra Ballerini, l’avvocata-attivista che scrive spesso per noi. Alessandra era a Ventimiglia.

«Bruciarli vivi o Buttateli a mare»… Le frasi razziste di un ispettore di Polizia
«Bruciarli vivi o rimpatriarli». «Buttateli a mare». «Impalata ed espulsa» e “Mi manca Hitler” sono le frasi scritte da Gioacchino Lunetto,  dirigente della Polfer che senza nessuno scrupolo le ha rese pubbliche postandole sulla sua pagina Facebook.

Morti di Cie – Storie di Ordinaria Detenzione Amministrativa
Morti di CIE – Storie di ordinaria detenzione amministrativa” è un progetto d’inchiesta autonomo e indipendente il quale, attraverso il lavoro di studiosi ed esperti delle tematiche del diritto dell’immigrazione, antropologi, sociologi, fotografi, videomakers, giornalisti e grafici, tutti impegnati nell’attivismo per la tutela dei diritti umani, vuole raccontare e analizzare ogni singolo caso di decesso all’interno delle strutture di detenzione per migranti irregolari dal 1998 ad oggi.#DavideRosci #15Ottobre2011 #AmnistiaSociale #LiberiTutt* #MisureCautelari

Lettera di Davide Rosci dal carcere di Teramo

Dopo le condanne definitive per la giornata del 15 ottobre 2011 a Roma, Davide Rosci, liberato solo pochi giorni prima, è rientrato in carcere. Si trova ora rinchiuso a Teramo, dove l’appello alla solidarietà diffuso nei giorni scorsi ha fatto sì che stia ricevendo moltissima corrispondenza e supporto. Questo gli dà forza, per cui invitiamo a continuare a scrivergli (i riferimenti per farlo sono in fondo all’articolo). Pubblichiamo la lettera che ci ha inviato dal carcere di Teramo

Libertà per gli arrestati e gli esiliati di Bologna.
Pubblichiamo per  solidarietà ai sei attivisti del Collettivo Hobo di Bologna (cinque agli arresti domiciliari, uno colpito dal “divieto di dimora”), la lettera aperta di Franco Berardi (Bifo) al magnifico rettore dell’Alma Mater bolognese Ivano Dionigi e l’articolo di Federico Zappino,

Bari: 76 denunce contro i collettivi di occupazione in meno di 10 giorni
Quasi 80 denunce per l’occupazione del mercato coperto di poggiofranco e Villa Roth, arrivate a pochi giorni dal termine di queste elezioni regionali.

Trieste: ancora prelievi di DNA e notifiche d’indagine per 270bis e 280
Il 14 giugno, di ritorno dalla massiccia mobilitazione antimilitarista contro l’aeroporto di Decimomannu, quattro compagni trentini sono stati fermati e perquisiti dalla polizia di stato al loro arrivo all’aeroporto di Bergamo.Il trattamento di riguardo del Ministero degli interni ha previsto anche questa volta un campionamento del DNA per un compagno che si è rifiutato e per il quale è stata disposta la procedura per il prelievo coatto.

Cagliari: Provvedimento di sorveglianza speciale a carico di un compagno
Per il 30 giugno è stata richiesta un’udienza per la sorveglianza speciale per un compagno

#JobsAct #VertenzaLavoro #ControlloSociale

Bologna: Vertenza Coopservice, carcere e 90 mila euro di sanzione a chi sciopera

Sei attivisti e ricercatori del collettivo Hobo sono stati condannati a pagare 90.000 euro per un decreto penale di condanna del gip di Bologna. Gli attivisti nell’aprile del 2014 parteciparono alla protesta dei “picchetti” davanti agli ingressi dell’ateneo di via Zamboni, mobilitazione messa in atto dal Cub a sostegno dei lavoratori Coopservice

Jobs Act: Libertà di spionaggio per licenziare meglio

Il governo Renzi, con l’applicazione del Jobs Act, la riforma del lavoro voluta dalla Troika e dalla finanza internazionale, legalizza lo spionaggio aziendale ai danni del lavoratore

Sevel-Fca. Pedinamenti e licenziamenti punitivi

In questi giorni operai della Sevel Fca, iscritti allo Slai-Cobas,  sono rimaste vittime dei metodi usati nei regimi autoritari quali il pedinamento e la sorveglianza a distanza.

Il disegno di legge sui controlli nei posti di lavoro svuota anche il Codice sulla Privacy
Non ci sono dubbi. Il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri  ed ora in discussione al Senato ed alla Camera dei deputati (Commissioni Lavoro e Bilancio) rappresenta una vera e propria sconfitta e depauperamento dei diritti dei lavoratori ed introduce, di fatto, la sorveglianza come “standard” da parte del datore di lavoro,  sostituendo l’articolo 4 della legge n.300/1970 (Statuto dei lavoratori) con una norma, solo vagamente simile a quella sostituita ma che, in sostanza determina la possibilità della raccolta dei dati sulle attività svolte dal lavoratore, senza necessità di alcuna autorizzazione né da parte delle organizzazioni sindacali né da parte delle autorità preposte (Ministero/Direzioni del lavoro). Non solo ma inficia sostanzialmente anche i dispositivi ad essa collegati come, appunto il D.Lgs 196/03.

#DirittoAbitare #Sgomberi

Bologna: Sgombero di villa adelante. Cariche della polizia

Un numero spropositato di forze dell’ordine e blindati si è presentato oggi, giovedì 18 giugno, fuori da Villa Adelante, occupazione abitativa in viale Aldini nata lo scorso ottobre con Labàs e Adl Cobas nell’ambito della campagna #ioccupo.

#Malapolizia

Il giornalista filma e il carabiniere apre la fondina
Un giornalista che filma e un carabiniere che apre la fondina. A guardare questa scena ripresa dalla telecamera di Maurizio Bolognetti, giornalista e segretario dei Radicali lucani, si stenta a credere possa essere accaduto in Italia.

#Antifascismo

Milano: aggressione fascista e omofoba
Davanti all’Università Degli Studi di Milano in via Festa del Perdono, un compagno della Rete della Conoscenza, particolarmente attivo nell’Area Tematica della Rete della Conoscenza sulle problematiche riguardanti l’orientamento sessuale e relative discriminazioni, ha subito un’aggressione da parte di tre individui probabilmente legati ad aree e formazioni neofasciste.

#Carcere #Tortura

Niente assorbenti per le detenute: come umiliare le donne e calpestare i diritti umani

In Italia, quando una donna entra in carcere, la sua dignità può essere calpestata e piegata per mezzo di un assorbente. Nelle nostre carceri, dove in pratica qualunque cosa deve essere comprata all’interno della struttura, una confezione di assorbenti costra tre volte in più che all’esterno . Non avere alcuna disponibilità economica, quindi, può significare vivere una vita ancora più degradante.

Trasferire i detenuti è solo tortura
Qualcosa non va se dopo decenni in cella le Procure negano le declassificazioni, inchiodando le persone al loro reato. A che cosa serve trasferire i detenuti? L’impressione è che siano semplicemente delle pedine da spostare in un disumano gioco per riempire caselle. Come pacchi, come cose.

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