Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Le pensioni rimangono un tema centrale. E il Governo spera di cavarsela senza i sindacati e favorendo la previdenza complementare. A quando le mobilitazioni?

Postato il 23 Aprile 2016 | in Italia, Scenari Politico-Sociali | da

workSulle pensioni, la Cgil, insieme a Cisl e Uil continua a criticare il Governo che a sua volta gira la testa dall’altra parte lanciando di tanto in tanto false rassicurazioni in pasto all’opinione pubblica. Il punto più alto di questa linea politica è stato sicuramente l’uscita di Padoan che dall’alto della sua autorevolezza ha buttato lì una mezza apertura sulla flessibilità che in realtà mette una pezza alle emergenze del sistema previdenziale, che fa acqua da tutte le parti e non affronta i nodi di fondo.

In più, come sottolinea in una nota Federico Giusti, dei Cobas di Pisa, “la ricetta del Governo per superare lo scoglio delle pensioni e non rimettere mano alle famigerate leggi previdenziali è quella di sostenere la previdenza integrativa”. L’adesione ai fondi privati, è noto, si mantiene al di sotto della media degli altri paesi. E quindi le lobby assicurative e finanziarie spingono molto in questa direzione. E’ il senso, questo, dell’invio delle lettere arancioni da parte dell’Inps e dell’allarme lanciato sulla soglia previdenziale dei settantacinque anni a carico delle generazioni nate dopo il 1980.

Leggi tutto l’articolo di Fabio Sebastiani al seguente indirizzo:

http://www.controlacrisi.org/notizia/Lavoro/2016/4/22/47134-le-pensioni-rimangono-un-tema-centrale-e-il-governo-spera/

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