Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Incidente a Saintes, in Francia come a Viareggio. 16 luglio 2013: si spezza asse e deraglia treno merci della VTG. Ma l’E.R.A. dov’era?

Postato il 9 Agosto 2013 | in Sicurezza sul lavoro | da

Riceviamo e pubblichiamo

Ancora un incidente causato dallo spezzamento dell’asse di una ‘sala montata’ di un treno merci delal VTG che trasportava – fortunatamente – solo ghiaia.

Esattamente come a Viareggio 4 anni fa, col GPL.

Il fatto pur gravissimo e dalle potenziali conseguenze disastrose, non ha fatto notizia (come 100 altri che non fanno morti solo per caso) né in Francia, nè in Europa, né tantomeno in Italia.

E’ accaduto nella cittadina di Saintes, nel Dipartimento Poitou-Charente, a nord di Bordeaux, il 16 luglio scorso dopo pochi giorni dal disastroso deragliamento nella stazione di Brétigny-sur-Orge, vicino Parigi (sette morti).

Con l’occasione l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria italiana ‘richiama’ le imprese ferroviarie italiane ad un controllo dei propri mezzi.

La società proprietaria – responsabile anche della manutenzione – è la multinazionale tedesca VTG. L’ultimo controllo sull’asse non distruttivo risulta effettuato a settembre 2008.

La stessa VTG averebbe ridotto a (12 ANNI !) gli intervalli manutentivi di controllo agli assi. Nonostante le misure adottate in Europa (ma veramente ?) dopo la strage di Viareggio.

Sul loro sito tanta pubblicità luccicante e assi ‘marci dentro’.

Lo scandalo è che girano ancora per l’Europa carri merci con sale, boccole, balestre, timonerie del freno, ecc. ecc. che si rompono per ‘vecchiaia’ usura, controlli e manutenzione inadeguata.

Ovvero le multinazionali sembra che decidano da sole, se e quando fare i controlli, perché le ‘autorità’ ne sembrano incapaci o si ‘lasciano convincere’ facilmente.

Spero di sbagliare ma sembra proprio che sia il potente apparato industriale e finanziario europeo e multinazionale a controllare le Istituzioni e governare direttamente l’ERA (Agenzia Europea sulle ferrovie) condizionanandone pesantemente le scelte in materia di tutela della sicurezza.

Ma l’E.R.A. dov’è?

A che serve?

Perché li paghiamo?

Anzi, li paghiamo solo noi?

Ciao,

Dante

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