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Il 15 dicembre in Cile si vota per il secondo turno delle presidenziali e liberarsi dell’eredità di Pinochet

Postato il 14 Dicembre 2013 | in Mondo, Scenari Politico-Sociali | da

Il 15 dicembre in Cile si vota per il secondo turno delle presidenziali e liberarsi dell’eredità di Pinochet
di Andrea Vento

Domenica 17 novembre in Cile, in una sorta di election day, gli elettori sono stati chiamati alle urne per il primo turno delle presidenziali, per il rinnovo della Camera, 20 dei 38 seggi del Senato e per le regionali.

Il primo dato che emerge è la riduzione dell’astensionismo che, pur mantenendosi su livelli di poco superiori al 50%, è risultato in calo rispetto all’ultima tornata elettorale quando, per le comunali, raggiunse il 60%. Il numero di votanti è stato di 6.700.000 rispetto ai circa 13.500.000 aventi diritto, a testimonianza del rinato interesse politico dei cileni; pur tuttavia l’affluenza è stata inferiore in confronto alle presidenziali del 2009 quando il voto non risultava un diritto/dovere bensì un obbligo di legge.

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