Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

I primi effetti dei Comuni oggetto di fusione? L’abbandono dei dipendenti

Postato il 30 Gennaio 2014 | in Lavoro Pubblico, Sindacato | da

Sono trascorse alcune settimane dall’insediamento dei commissari e sub commissari prefettizi nel nuovo comune di Casciana Terme Lari (ma anche nell’ altro comune oggetto di fusione Crespina Lorenzana) ed è ormai assodato che nei prossimi mesi non saranno intraprese decisioni sulla gestione dei servizi e del personale, anche solo per rimediare alle assurde scelte dei Sindaci negli ultimi giorni di mandato.

In sostanza soggetti che per legge hanno tutti i poteri dei Sindaci, delle Giunte e dei Consigli Comunali si atterranno ad un ordinaria amministrazione, una sorta di esecutori “testamentari” dei comuni estinti, che significherà purtroppo una tacita acquiescenza ai contenuti delle Intese sottoscritte dagli ex Sindaci ( che però continuano a tenere segrete non rendendole pubbliche), a prescindere se queste determinano disservizi, mancata trasparenza e rispetto di regole, potenziali danni di cui il nuovo ente potrebbe essere chiamato a rispondere.

Per dirla tutta, il Commissario avrebbe avuto il potere di intervenire sospendendo alcuni atti della Giunta decaduta, soprattutto se questi atti potevano avere ripercussioni immediate sulla macchina comunale determinando diversi modi di gestire i servizi fra i due territori, ma anche al fine di evitare, per effetto dell’impugnazione di quelli relativi a trasferimenti e presunte cessioni di rami di azienda, responsabilità proprie visto che è stato il nuovo comune, e per ruolo lo stesso Commissario, che ha deciso di attuare scelte precedenti che poteva invece sospendere.

Questo è ancora più evidente alla luce di provvedimenti, resi pubblici però molto dopo, con cui si riconosce in maniera palese che non si è trattato di cessione di un intero ramo d’ azienda nel caso di passaggio a Progetto Prometeo, ma di decisioni finalizzate ad aumentare il peso dei “privati” nella gestione dei servizi pubblici sia attraverso la parziale privatizzazione della ex società “in house” che l’ appalto di servizi essenziali già gestiti direttamente.

Ripercorrendo gli ultimi mesi di trattativa sindacale si capiscono, anzi si dimostra la fondatezza di quanto denunciato. Per esempio:

  • che cgil cisl uil non hanno voluto arrivare allo scontro sulla Progetto Prometeo srl, sospendendo prima lo stato di agitazione per poi trascinare il procedimento di raffreddamento in Prefettura arrivando alle settimane di Dicembre in prossimità delle festività natalizie quando l’esercizio dello sciopero è praticamente impossibile per una legge liberticida che impedisce tale diritto;
  • la scelta di non proclamare lo sciopero, che faceva seguito a quella di non aprire una vertenza territoriale a partire dalla impugnazione della delibera del Consiglio Comunale di Lari, è stata studiata a tavolino per non scontentare i poteri politici ed economici dominanti in questi comuni, perché in caso contrario ovviamente la politica locale avrebbe ricordato a certi sindacati la condivisione tacita dell’ operazione Prometeo, attraverso comportamenti rivolti a tenere il profilo basso facendo circolare poche notizie e in ritardo;
  • non avere poi sottoscritto l’accordo su Progetto Prometeo non è stato un atto di coraggio ma l’esatto contrario, una beffa e un danno perché sapevano bene che l’ ex Sindaco Terreni aveva già deciso di applicare ai “lavoratori ceduti” le condizioni di peggior favore ( fatti due conti, non ci sono aumenti e le differenze tabellari fra i CCNL Autonomie Locali e CCNL Multiservizi, sono riassorbibile con i prossimi rinnovi dei contratti, c’è una settimana di ferie in meno, 4 ore di lavoro in più a settimana, insomma di benefici non ce ne stanno se non nella fervida immaginazione del pd).

Quella che chiamano cessione di ramo di azienda rende praticamente impossibile il ritorno dei lavoratori in Comune, non è stato riconosciuto ad essi alcun diritto sotto questo aspetto, e a breve i posti con i loro profili saranno tolti dalla dotazione organica del Comune di Casciana Terme Lari.

L’annunciato sforamento autorizzato del Patto di Stabilità conseguente alla fusione, si rivelerà presto una bufala, perché resta in vigore il rapporto tra spesa del personale e spesa corrente, un vincolo che non permetterà, salvo rare eccezioni, che pochissime nuove assunzioni, e sicuramente tutte con profili professionali elevati e di vertice, visto che le mansioni esecutive sono destinate alla privatizzazione.

La gestione dell’ “affaire Prometeo” insegna qualcosa ai lavoratori ? Sicuramente a non fidarsi dei politici e dei sindacati conniventi con loro, ricorderete chi continuava a dire che il Comune di Casciana Terme non era interessato, quando era a tutti palese l’esatto contrario, essendo a conoscenza del Progetto Prometeo.

Chi assicura che il “modello ex Comune di Lari di gestione dei servizi di manutenzione” non sia esportabile ad altri Enti o ad altre tipologie di servizi all’ interno del nuovo Comune o di altri Comuni?

Siete cosi certi che tutto questo non contiene l’ obiettivo di abbattere i salari applicando contratti collettivi che tutelano meno, in termini economici e normativi, rispetto a quello del comparto Autonomie locali?

Quando denunciavamo questo preciso intendimento, sapevamo perfettamente che è in atto una manovra che punta con decisione a ridurre la spesa sia attraverso tagli ai servizi pubblici in termini di diritti costituzionalmente garantiti che la diminuzione dei salari.

D’ altronde ciò che è accaduto al personale trasferito alla Progetto Prometeo srl è perfettamente in linea con quanto sta accadendo ai lavoratori della Electrolux a cui vogliono tagliare il salario del 20-30%.

Purtroppo non si tratta di una coincidenza ma di una strategia pianificata a cui occorre reagire perché “..l’indolenza, la rassegnazione sono effetti voluti e ricercati da coloro che approfittano della situazioni di crisi per abituare i lavoratori ad un livello più basso di vita sociale ed economica, a rendere possibile ciò che prima della crisi appariva impossibile..”

Ormai certa politica per mantenersi poltrone e prebende ha accettato di essere soggiogata e commissariata dai poteri forti, per cui è omologata nei comportamenti, e lo si è visto a Lari nelle larghe intese fra maggioranza e minoranza, quando si tratta di tagliare diritti sociali e del lavoro.

Al commissario prefettizio i lavoratori devono chiedere conto di questo e di essere portati a conoscenza dei contenuti delle intese degli ex Sindaci, delle modalità con cui si è giunti ad applicare e definire i modelli organizzativi del nuovo Comune, perché ne va del loro futuro.

Devono iniziare ad organizzarsi da soli ma sempre collettivamente, evitando di affrontare singolarmente i problemi perché in ballo, con certa politica che ha amministrato e i sindacati ad essa compiacenti, non c’è solo il funzionamento dei servizi ma il mantenimento del servizio pubblico e con esso i rapporti di lavoro con le relative tutele salariali e normative.

In Prometeo sono nati i Cobas come risposta di lotta alla cessione di ramo di azienda, i tempi sono maturi anche nei Comuni oggetto di fusione…..

Cobas Pubblico Impiego

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