Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

I fascisti non passano a Castelfranco

Postato il 16 Giugno 2014 | in Scenari Politico-Sociali, Territori | da

L’amministrazione comunale ha revocato la concessione della sala dell’Orto a San Matteo dopo la protesta di antifascisti, associazioni, sindacati di base. Che il libro non fosse scelto a casa si è capito subito guardando la biografia di uno degli autori, ora si capisce che la iniziativa ha uno sponsor politico: Fratelli d’ Italia e casaggi il cosiddetto centro sociale di destra che da anni organizza la giornata sulle foibe occultando le responsabilità dei nazifascisti rei di stragi di civili nella ex Jugoslavia. Una iniziativa nostalgica che non a caso esalta la Repubblica sociale italiana, i fascisti di Salo’ alleati dei nazisti autori di stragi di civili e partigiani.

Ma se la scelta del libro non è casuale, puntuale arriva il repertorio di offese e di luoghi comuni che traspare dai siti degli organizzatori.

Questo pomeriggio, sotto la pioggia, in piazza a Castelfranco, per ribadire la opposizione al raduno c’erano numerosi giovani locali, italiani e migranti a ribadire che non c’è spazio per gli esaltatori della Le Pen e di una società senza migranti e solidarietà.

Quanto poi alle accuse di Ronin secondo cui i contestatori sarebbero asserviti al capitale, ricordiamo che il fascismo è andato al potere con i soldi degli agrari e degli industriali e sempre i fascisti negli anni sessanta e settanta aggredivano i picchetti operai e le università occupate dagli studenti come oggi se la prendono con centri sociali e comunità migranti.

E come allora, oggi, nessuna tregua per la xenofobia e il razzismo, per gli esaltatori di Salo’

Gli antifascisti

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