Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

I Cobas scrivono sulla Polizia Municipale di Pisa. Rotazione degli incarichi e distribuzione dei carichi di lavoro. Basta flessibilità selvaggia

Postato il 30 Maggio 2015 | in Lavoro Pubblico, Sindacato | da

spett.le segretario generale

spett.le dirigente Pm

spett.le dirigente personale

Cobas1Con la presente, il cobas pubblico impiego sollecita alcuni provvedimenti organizzativi finalizzati alla applicazione del decreto legge 62\2013.

In particolar,e si ricorda che all’interno dell’Ente numerosi incarichi in posizioni delicate sono ricoperti da colleghi\e senza alcuna rotazione; spesso gli stessi percorsi formativi sono avvenuti , nel corso del tempo, in modo tale da rafforzare ruoli e funzioni che dovrebbero essere ricoperti da un numero ampio di personale e con il criterio della rotazione

Per quanto concerne la PM, in attesa della convocazione di un tavolo specifico di trattativa richiesto dalla rsu da giorni, si ricorda

– che la flessibilità oraria e la proliferazione dei turni non giustificano la presenza del progetto città sicura. La istituzione di un terzo turno e una diversa organizzazione dei servizi (con adeguamento degli organici) sono una priorità da prendere in seria considerazione. L’Amministrazione dovrà verificare se la flessibilità è una caratteristica del progetto o invece l’elemento guida delle turnazioni di tutta la Pm a prescindere dalla partecipazione al progetto con una molteplicità di orari che varia da settore a settore .

Da settimane abbiamo chiesto documentazione sul salario accessorio del personale e questa , pur acquisita dal dirigente, non è stata mai fornita al sindacato. Lo ripetiamo per l’ultima volta: la perequazione nasce dalla gestione del personale e dei servizi, non si tratta di criminalizzare chi fa piu’ straordinari ma stabilire regole certe e uguali per tutti perché non ci siano ruoli inamovibili e rendite di posizioni, perché esistano invece regole chiare e trasparenti a partire dalle turnazioni, dalla rotazione degli incarichi.

– alcuni agenti di pm sono assegnati a incarichi che beneficiano dell’ordine pubblico; come sta avvenendo in altre città italiane, serve istituire una rotazione tra il personale al fine di assicurare a tutti\e uguali opportunità e carichi di lavoro

– nella assegnazione dei turni occorre maggiore trasparenza e criteri di gestione oggettivi anche nella soppressione dei riposi per esigenze di servizio.

– per quanto concerne la sperequazione all’interno della pm, questa è da attribuire anche al numero di turni serali e notturni effettuati e all’ordine pubblico. Da qui urge partire con la rotazione e criteri di gestione del personale e dei servizi differenti dal recente passato

– per la mobilità interna al personale della pm vorremmo capire se esiste un criterio univoco, se ci sono bandi aperti o se si privilegiano altri criteri, la nostra è una domanda che non ha avuto risposte dal precedente Dirigente e dall’Ufficio personale. All’interno dell’Ente, per volontà politica, non esiste un regolamento di mobilità ma non ci sono neppure criteri guida per il passaggio da un ufficio all’altro all’interno della stessa direzione. Tutto cio’ ha creato confusione e divisione alimentando una cultura del sospetto che ben poco ha da spartire con il benessere organizzativo. La nostra proposta è quella di stabilire un criterio (bando, con alcuni requisiti condivisi inclusa l’anzianità di servizio) valido per tutte le mobilità interne anche per evitare polemiche inutili che certo non aiutano nella gestione dei servizi.

Si ricorda che la mancata rotazione (non solo degli incarichi ma dei carichi di lavoro) porterà la scrivente organizzazione sindacale a un ricorso all’autorità nazionale anticorruzione

Cobas Pubblico Impiego

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