Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

I Cobas scrivono al presidente di Farmacie Spa

Postato il 9 Aprile 2014 | in Lavoro Privato, Lavoro Pubblico, Scenari Politico-Sociali, Sindacato, Territori | da

Dall’ultimo incontro sindacale sono trascorse settimane , purtroppo dobbiamo constatare che all’atto concreto le difficoltà sembrano insormontabili rinviando la soluzione di problemi piccoli e grandi.

Ancora nulla di fatto. alla 5 si profila un’altra sostituzione e la lavoratrice in predicato di essere trasferita , nonostante l’impegno del dott Armani ,è sempre ferma alla 1.

E’ troppo chiedere allora la ragione di questo mancato trasferimento?

Analogo discorso va fatto per la farmacia 6, le due farmaciste hanno più volte proposto soluzioni anche a costo di decurtarsi il salario e le ore settimanali, eppure nonostante le soluzioni e gli accomodamenti suggeriti a metà aprile siamo sempre fermi.

Allora è lecito chiedere:cosa succede alle farmacie spa, chi decide e soprattutto con quali criteri? Dov’è una politica del personale capace di affrontare e gestire i problemi e non di acuirli con tante parole e pochi fatti?

Ferie.

E’ arrivata una circolare nella quale veniva richiesto di portate da ottobre fino a dicembre massimo 5 giorni di ferie.

  • il contratto è un po’ vago perché parla di ferie da consumarsi solitamente in due tranches, prendendo,probabilmente come riferimento generale, le farmacie che di norma chiudono le serrande durante le ferie estive e comunque nella nostra azienda sono sempre state concordate sia in settimane che giorni. Per quanto concerne l’utilizzo ultimo, parla di 18 mesi. Niente vieterebbe di portare all’anno successivo un numero maggiore di ferie , se queste vengono consumate in tempi più ristretti bisogna capire quali sono le ripercussioni sulla gestione del personale vista anche una carenza nell’organico che comincia a manifestarsi in alcune farmacie. Tenuto conto che le assenze per ferie non vengono sostiuite, la programmazione risulta più complicata e le sovrapposizioni nel periodo da giugno a settembre sono inevitabili. La problematicità è particolarmente sentita alla farmacia com. 1 dal momento che non solo il direttore fra luglio e agosto, prende 4 settimane di ferie (su 16 totali a disposizione per gli altri 5 dipendenti ne restano 12 di cui 2 a luglio due ad agosto il resto a giugno e settembre) e il resto delle ferie tutte programmate su festività: Pasqua, 25 aprile, 1 maggio, 15 agosto, Natale…A cio’ si aggiunga il fatto che un farmacista per certificato deve sempre essere affiancato da altri due farmacisti.
  • Noi siamo, assolutamente fermi nel perorare i diritti del collega (e di chiunque abbia problemi di salute) ma è innegabile che esista una problematica da affrontare e risolvere anche in materia di distribuzione dei carichi di lavoro in modo che i farmacisti della 1 abbiano gli stessi trattamentidel restante personale. Ma purtoppo l’azienda, ad oggi, ha solo scaricato le proprie responsabilità di gestione delle situazioni critiche sui collaboratori assunti per ultimi.

DIRETTORI

Nell’ultimo incontro sindacale si era detto che non sarebbe stata riconosciuta alcuna buonuscita ai direttori perché la cosiddetta rottamazione in tempi di crisi stride con i sacrifici (in termini di carichi di lavoro) richiesti a tutto il personale. Vorremmo che il cda fornisse non solo chiarimenti ma si dicesse una volta per tutti se i direttori resteranno in servizio (e fino a quale anno), se andranno in pensione con o senza buonauscita, come si intende sostituirli (concorso interno , con quale criteri e requisiti).

Intanto gli ordini di servizio alla 1 continuano come se a colpi di ordini si potesse gestire la attività ordinaria di una farmacia. E’ arrivato il momento di mettere mano alla gestione della farmacia e di smetterla con gli ordini di servizio.

CONCLUSIONI?

La riduzione della spesa per il personale al fine di contenere le spese è stata l’unica idea di questa dirigenza. Il presidente ha fatto in indagine sulla frequenza della clientela ed ha rilevato che dalle 19 alle 20 bastano 2 farmacisti. Noi pensiamo che questa soluzione non sia praticabile per una farmacia, forse per un esercizio commerciale di altro tipo ma per una farmacia senza dubbio NO.

La simulazione oraria del direttore alla farmacia 1 non ci convince e chiediamo anche su questo argomento un incontro

Come sempre i nostri toni potranno disturbare ma il contributo della nostra organizzazione sindacale è sempre diretto al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, al raggiungimento di accordi che vadano in questa direzione

Cobas Farmacie Spa

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