Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Comunicato sulla Giunta Comunale

Postato il 22 Giugno 2013 | in Scenari Politico-Sociali, Territori | da

Recentemente nelle pagine del Tirreno che ha seguito le vicende della lotta dei dipendenti della Misericordia contro i 45 licenziamenti ,sulla Cronaca di Pisa è stato pubblicato un articolo con una intervista al Procuratore della Repubblica dott ADINOLFI, il quale si dichiarava solidale con i dipendenti ed aggiungeva “ di essere impotente senza dei documenti a cui fare riferimento per aprire una indagine”. Ebbene dal giorno 5/06/2013 questi documenti li ha ricevuti, ad oggi nessun provvedimento e’ stato attuato.

Questa non e’ COSA NOSTRA!!! è Misericordia…

Lo scoramento e’ cosi’ forte, le Istituzioni debbono prendere opportuni provvedimenti.

Ci sorgono spontanee delle domande: forse i documenti presentati non sono sufficienti per iniziare una indagine?? Perchè? forse qualcuno in alto ha interferito? Si deve coprire qualcuno?? E se si, chi ha questa potenza?? I Dipendenti attendono risposte concrete!!!

Il problema dei licenziamenti alla Misericordia di Pisa ha un risvolto negativo sul piano Sociale per la città, poiché la riduzione di 3 ambulanze su 4 che erano deputate al trasporto interno dell’AOUP,comportano un aumento in ordine di tempo delle attese, per gli utenti, anche se questo servizio e’ supportato da altre associazioni, così come la riduzione di 5 pulmini ad 1 per il trasporto dei disabili,chi si fa’ carico di questi disservizi??? L’AOUP,la USL,la Regione Toscana??

Di contro consideriamo che 45 licenziamenti con i tempi correnti significano per 45 famiglie, perdita di dignità,perdita di potere economico. In poche parole ..DISPERAZIONE un cappio al collo, o come le cronache ormai quotidiane riportano la strada per gesti estremi.

Garantire una continuità lavorativa in altri settori legati al servizio sanitario, visto che questi lavoratori sono qualificati ed hanno esperienza nel settore. Ciò potrebbe rappresentare un’ancora di salvezza per questi soggetti che vedono sfumare il loro futuro da persone che hanno usato l’Istituzione Misericordia in modo improprio.

L’imperativo da parte del magistrato e’: salviamo la Misericordia …non i posti di lavoro!!!

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