Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Comunicato stampa sulla Valdarno

Postato il 12 Dicembre 2013 | in Lavoro Pubblico, Sindacato | da

Valdarno : fuori la verità

Si è riunita nei giorni scorsi la commissione consiliare per discutere delle aziende partecipate dal Comune di Pisa.

Entriamo nel merito della Valdarno srl, società strumentale del Comune di Pisa i cui azionisti sono anche Toscana Energia, Gea (in liquidazione), Acque spa e fino a poco tempo fa il Cpt (oggi Ctt nord).

La Valdarno impiega 10 dipendenti tra portieri , impiegati e tecnici, alcuni dei quali provenienti da altre aziende pubbliche, altri assunti nel corso degli anni direttamente dalla società.

La prima domanda a cui rispondere è anche la più semplice:perchè è nata la Valdano e con quali obiettivi. Se l’obiettivo era quello di riqualificare il complesso di Ospedaletto (area ex Deta Lazzeri), l’obiettivo è stato raggiunto e i mutui contratti risultano in via di estinzione. Nel corso degli anni alcuni soci che occupavano capannoni sono andati altrove (è il caso di Geofor trasferita a Pontedera ). Il problema non può essere quello di offrire spazi ai soci della Valdarno a prezzi locativi più bassi visto che il ribasso già c’è stato. Il problema è quello di capire la ragione per la quale collocoare la caserma della Pm alla sesta porta quando è a tutti noto che questa locazione è inadeguata alle reali necessità. Un Comune virtuoso dovrebbe gestire al meglio e con razionalità i propri spazi, cosa che in questi anni non ha fatto come dimostra l’abbandono e il degrado di Via Andrea Pisano e il sottoutilizzo della Valdarno.

Se la Valdano ha un bilancio in attivo, perchè scioglierla? Per il Comune i costi della società sono troppo alti, vorremmo capire nel dettaglio a cosa si riferiscano (manutenzioni ordinarie e straordinarie? I costi della vigilanza? Ma con il trasferimento della Pm queste spese non verrebbero meno? Oppure , si vuole esternalizzare il servizio a qualche cooperativa visto che le 10 unità della Valdano hanno il contratto del commercio e alcuni di loro si portano dietro una quota di salario maturata negli anni precedenti presso le aziende di provenienza? Il risparmio non sarà sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici?).

Il Comune di Pisa parla di scioglimento della Valdano in virtù della applicazione della legge 244 \2007- art 3 comma 27 – in base alla quale gli enti pubblici non devono avere partecipazioni dirette e indirette in società che producono servizi e beni non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali.

Quindi l’Amministrazione Comunale potrebbe decidere che la Valdarno non serve al raggiungimento delle proprie finalità istituzionali e di conseguenza scioglierla mandando a casa i 10 dipendenti di cui incredibilmente non si parla.

Crediamo opportuna una seria discussione in Consiglio Comunale senza perdere di vista i posti di lavoro, l’utilizzo degli spazi comunali, il ruolo del Comune, l’indirizzo e le finalità delle società (da anni il partito trasversale delle privatizzazioni fa il bello e il cattivo tempo senza avere dimostrato che questi processi abbiano portato benefici alla cittadinanza e ai lavoratori ) e senza nascondersi dietro all’abbattimento dei costi della politica, un leit motive che è servito per raggiungere risultati opposti alle intenzioni come dimostrano i numeri del personale assunto direttamente dal Sindaco per il suo staff.

COBAS PUBBLICO IMPIEGO

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