Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Chi divide i lavoratori della Misericordia? Cgil Cisl Uil….e i vertici della Onlus

Postato il 5 Giugno 2013 | in Lavoro Pubblico, Sindacato | da

Non bastava l’opera dei vertici della Misericordia intenti a dividere i lavoratori e le lavoratrici, ora ci si mettono anche i provinciali di Cgil Cisl Uil.I 65 dipendenti della Misericordia sono tutti quanti a rischio, il 30 Giugno finiranno gli ammortizzatori sociali (contratti di solidarietà) e intenzione della Misericordia è non rinnovarli.

Per salvaguardare questi posti di lavoro, i lavoratori e le lavoratrici si sono mobilitati:sciopero, manifestazioni, assemblee in piazza, presidi, conferenze stampa, incontri istituzionali, cortei per la città e soste al Comune e all’Arcivescovado. Questa mobilitazione è malvista dalla Misericordia e dall’arcivescovado che sono i responsabili del dissesto finanziario in cui si dibatte la Onlus, responsabili di non avere vigilato sui conti, sui faraonici investimenti immobiliari con la costruzione di una sede tanto grande quanto inutilizzata.

Cgil Cisl Uil hanno disertato gran parte delle iniziative di piazza, sono arrivati al punto di indire incontri con le istituzioni ad insaputa degli stessi lavoratori, il loro obiettivo non è solo quello di impedire ogni forma di rappresentanza e presenza dei Cobas ma circoscrivere al massimo il protagonismo dei lavoratori.

Di fronte alla richiesta di tavoli unici di trattativa , Cgil Cisl Uil rispondono con una indizione dello sciopero che esclude deliberatamente i Cobas, ma questi ultimi, con i lavoratori , organizzano lo stesso uno sciopero con manifestazione cittadina e ottengono un incontro in prefettura (dove Cgil Cisl Uil aveva portato solo 2 lavoratori con una decina di funzionari delle 3 sigle sindacali…a propsito di rappresentatività reale e fittizia).

Si va ad una assemblea generale e nonostante l’impegno di tutto il personale presente a chiedere una comune audizione in Regione, si viene a scoprire che Cgil Cisl Uil hanno chiesto di escludere Cobas e lavoratori che nel frattempo hanno dato vita ad un presidio permanente nel quale sindacalisti di Cgil Cisl Uil nn hanno mai messo piede. Ma anche questa mossa che divide la forza lavoro indebolendone il potere di contrattazione è stata superata con una audizione in Regione in orari diversi da quella con Cgil Cisl Uil.

Si incontrano i volontari per chiedere loro un attivo sostegno alla vertenza dei lavoratori e si scopre che il segretario provinciale della Cisl ha scritto una lettera di solidarietà con l’arcivescovo che accusava i lavoratori e i cobas di accuse gratuite

Cobas e lavoratori vanno verso un nuovo sciopero e tengono a precisare:

  • che tutti i lavoratori sono a rischio, non solo una quarantina su 65 perchè Misericordia potrebbe decidere una gestione esternalizzata del funebre e del cimitero, magari dndo vita ad una cooperativa che prenda in appalto il servizio
  • che dividere i lavoratori è segno di scarsa intelligenza e di scarso rispetto verso la salvaguardia dei posti di lavoro che è il solo obiettivo per cui adoperarsi

 Cobas Pubblico Impiego

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