Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Appello per la libertà di diffusione di materiale operaio

Postato il 16 Luglio 2013 | in Italia, Scenari Politico-Sociali | da

Riceviamo e pubblichiamo

APPELLO

Il 17 giugno due compagni della sezione del Partito dei CARC di Pistoia si sono recati ai cancelli della Breda per distribuire un volantino dove si pubblicizzava una iniziativa a Pistoia in vista dell’Assemblea che si sarebbe tenuta il 22 giugno a Firenze, in continuità con la prima Assemblea tenuta il 6 aprile a Grottaminarda, entro un percorso che mira a unire organizzazioni operaie e popolari sul territorio nazionale, sulla base delle parole d’ordine Riapriamo le fabbriche, creiamo posti di lavoro! Estendiamo il conflitto, costruiamo l’alternativa!, percorso il cui termine è una manifestazione -assedio  a Montecitorio con il fine, come dichiarato il 25 aprile in Piazza S. Spirito a Firenze dal rappresentante dei Cobas della Richard Ginori e ripreso nell’appello dell’Assemblea fiorentina: “Questa di Firenze è una ulteriore tappa della strada che deve portarci a Montecitorio, per affermare con forza in modo che tutti sappiano che solo il lavoro può essere lo strumento pe rilanciare l’economia e per fare uscire il paese dalla situazione fallimentare e drammatica in cui versa, per assediare questo governo infame fino a cacciarlo e imporre le nostre soluzioni alla crisi!”

Due volanti della polizia sono intervenute subito. I compagni hanno riferito dell’episodio nel documento seguente, prodotto il giorno stesso: “Stamani alcuni militanti del P-Carc si sono presentati all’ingresso dello stabilimento Ansaldo-Breda per diffondere un volantino che invitava i lavoratori a partecipare ad una assemblea pubblica che si svolgerà tra qualche giorno presso la Libera Officina 1° Maggio in via Argonauti 10 a Pistoia.

L’argomento esposto sul volantino riguarda il problema dell’occupazione, della necessità di un confronto finalizzato a trovare percorsi condivisibili per riuscire a tenere aperte le fabbriche che rischiano la chiusura o la delocalizzazione e nel contempo ragionare sulla possibilità di riaprire gli stabilimenti già chiusi, partendo dalle esperienze che si vanno sviluppando sul territorio nazionale, mettendo al centro l’autorganizzazione e l’autogestione del lavoro.

Dopo soltanto qualche minuto di volantinaggio si presenta di fronte ai due compagni una volante della Polizia e successivamente ne arriva un’altra. Gli agenti scendono dalle macchine e dirigendosi verso i due gli intimano di consegnargli i documenti per l’identificazione e di seguirgli in questura per effettuare la segnalazione fotografica. Alla richiesta di quale fossero le motivazioni di simili attenzioni, non giunge risposta chiara da parte degli agenti di polizia e quindi i due compagni decidono di rifiutarsi di seguirli in questura e continuano a diffondere il volantino.

Denunciamo pubblicamente questo tentativo da parte delle forze dell’ordine di  intimidire e reprimere il movimento di lotta, che a partire dall’assemblea operaia del 6 Aprile 2013 a Grottaminarda (AV), si sta organizzando e sviluppando per creare una alternativa politica al sistema sociale che sta portando l’umanità nel baratro.

Ringraziamo i lavoratori di Ansaldo-Breda Pistoia e delle ditte esterne, che vedendo il sopruso in atto, ci hanno espresso solidarietà e vicinanza per quello che stava accadendo.

Invitiamo i lavoratori e tutti gli interessati a partecipare all’assemblea provinciale di mercoledì 19 Giugno (ore 21,15 presso la Libera Officina 1° Maggio via Argonauti n°10 a Pistoia), per confrontarci sul problema occupazionale e avanzare proposte concrete applicabili sul nostro territorio.

Inoltre ricordiamo che sabato 22 giugno a partire dalle ore 14.00 si terrà l’assemblea “RIAPRIAMO LE FABBRICHE, CREIAMO POSTI DI LAVORO! ESTENDIAMO IL CONFLITTO, COSTRUIAMO L’ALTERNATIVA!”, presso la Casa del Popolo di Via di S. Bartolo a Cintoia 95 a Firenze.

L’Assemblea del 22 giugno a Firenze è stata importante, e i risultati che ha ottenuto sono merito anche di compagni come quelli di Pistoia. Il loro impegno è invece un reato, secondo la questura di Pistoia, che ha inviato loro un atto di notifica in cui li si denuncia come diffusori di stampa clandestina secondo l’art. 663 del codice penale. Questo è istruttivo dello stato del paese: è reato che due giovani proletari distribuiscano un volantino ai cancelli di una fabbrica in una Italia dove i veri criminali sono al potere, dove Berlusconi sospende i lavori del Parlamento per impedire che la magistratura produca le sentenze dovute su alcuni dei suoi reati tra i molti noti e non noti di cui è  responsabile.

Invitiamo a inviare comunicazioni di protesta a questura e prefettura, con il testo seguente:

“Esprimiamo solidarietà nei confronti di Cristian Boeri e Alessandro Sibaldi, che hanno portato comunicazioni sull’assemblea di Firenze del 22 giugno ai cancelli di fabbrica della Breda di Pistoia, che la questura di Pistoia prima ha cercato di intimidire e oggi vuole colpire con sanzioni economiche, usando  un articolo del codice penale che dichiara la loro azione di propaganda, che va considerata massima espressione di impegno civile, diffusione di stampa clandestina. Ci associamo a Cristian e ad Alessandro a fronte di questo atto di persecuzione politica che è, insieme, attacco alla libertà di espressione e propaganda e tentativo di mantenere gli operai isolati, impedendo che siano informati delle iniziative che li riguardino, che si colleghino tra lororo che si costituiscano in forza capace di imporre la giustizia vera.”

Gli indirizzi sono i seguenti:

upgsp.pt@poliziadistato.it

Fax 0573 970777

prefettura.pistoia@interno.it

tel:0573-979666

CRO Irisbus, Cobas Richard Ginori e altri promotori dell’ Assemblea del 22 giugno a Firenze

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