Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

A Roma, dopo Genova, Firenze, Pisa e Livorno prosegue la lotta per il diritto alla mobilità e il potenziamento del trasporto pubblico

Postato il 23 Dicembre 2013 | in Lavoro Pubblico, Sindacato | da

Oltre un migliaio di persone – tranvieri Atac/Trambus/Tevere tpl, sindacati di base Cobas e Usb, comitati pendolari e cittadini , studenti e centri sociali,movimento per l’abitare e reti dei beni comuni- hanno manifestato a Roma , dal Colosseo al Campidoglio, in difesa e potenziamento del trasporto pubblico locale.

Il corteo del 20 dicembre è stato solo la 1° tappa di una mobilitazione che ha già visto a Roma iniziative diffuse per il diritto alla mobilità a costo sociale , e che vedrà la prossima tappa nella annunciata manifestazione nazionale a Roma del prossimo 20 gennaio.

La protesta del 20/12 è stata anche la risposta immediata al tentativo del governo Letta – attraverso la famigerata sen. Lanzillotta, già madrina di Acea spa quando era assessora a Roma nella giunta Rutelli – di disporre la privatizzazione del trasporto pubblico locale e della gestione dei rifiuti, nonché della vendita del patrimonio immobiliare, quale scambio-ricatto al sostegno statale del buco di bilancio del Comune di Roma, quantificato in 500 milioni. Il famelico “ emendamento Lanzillotta”, approvato in Commissione al Senato, prevedeva anche la vendita di Acea e il licenziamento di alcune migliaia di lavoratori delle varie società partecipate dal Comune di Roma; il successivo voto dell’aula – dopo le incessanti proteste suscitate in tutta Italia – portava ad escludere “Acea e licenziamenti”, ma lasciava inalterata la volontà politica di procedere alle privatizzazioni.

Questo decreto “ salva Roma” è in decadenza il 30 dicembre e il governo per non essere sconfessato farà di tutto per farlo approvare alla Camera, anche con il voto di fiducia.

Tutte le compagini sociali, che con “ Roma non si vende” hanno impedito nel 2012 la vendita di Acea voluta dalla giunta Alemanno, chiamano ora ad una pronta risposta al governo Letta , con il fine di far ritirare il provvedimento e/o farlo decadere : l’appuntamento è per lunedì 23 dicembre , dalle ore 10,30 a Montecitorio.

Roma 21.12.13
Confederazione Cobas Roma

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