May 20, 2026
Per noi il 1° Maggio non è una scampagnata, né un rito televisivo svuotato di senso. Mentre i sindacati di Stato cercano il dialogo con il Governo, noi utilizziamo questa data per:
– Denunciare la precarietà e il “lavoro povero” rivendicando aumenti salariali reali. L’inflazione divora gli stipendi, ma la nostra mobilitazione deve divorare lo sfruttamento evitando la migrazione di giovani all’ estero . Non vogliamo le briciole, vogliamo il pane.
– Dire no contro le spese militari e l’economia di guerra. No all’invio di armi e alle folli spese militari. Ogni euro speso in missili è un euro sottratto a scuola, sanità e trasporti. Non saremo noi a pagare il prezzo delle loro mire imperialiste.
– Per la Sicurezza e dignità. Ogni morto sul lavoro è un omicidio del profitto. Diciamo basta al sistema dei subappalti e delle gare al massimo ribasso: la vita dei lavoratori vale infinitamente più dei loro dividendi.
Non abbiamo nulla da festeggiare mentre il profitto calpesta la vita.
In questo 1 Maggio, riflettiamo sul valore reale del lavoro nella nostra società.
Essere sindacato oggi nel 2026 significa governare l’Intelligenza Artificiale e la transizione ecologica. L’innovazione non può essere un’arma per licenziare o sorvegliare, ma deve diventare uno strumento per liberare tempo e migliorare la qualità della vita. Il progresso ha senso solo se è al servizio di chi lavora, non di chi accumula.
Ripartiamo da tre pilastri inalienabili:
SALARIO: Adeguato al costo della vita e agganciato all’inflazione reale.
SICUREZZA: Zero compromessi. La salute non si baratta con la produttività.
TEMPO: Riduzione dell’orario a parità di salario. Riduzione dell’ età pensionistica.
Riprendiamoci la nostra vita.
Buon 1° Maggio di lotta a tutti i lavoratori e a tutte le lavoratrici.
Bando per la gestione dei nidi: “Allarme tenuta occupazionale”
I sindacati Cgil, Cus e Cobas di Pisa esprimono profonda preoccupazione per “il nuovo bando...
Lascia un commento