July 15, 2026
Continuo con la serie “SALUTE E SICUREZZA: IO NE HO VISTO COSE…”
Riporto esempi, tratti dalla mia attività professionale, che costituiscono un mancato adempimento (penale) rispetto alla legislazione vigente sulla tutela del salute e sicurezza sul lavoro e alle conseguenti norme tecniche.
Credo che questi esempi siano utili ad aiutare tutti i lavoratori, e in particolare gli RLS, a guardarsi intorno e a rilevare simili mancati adempimenti agli obblighi relativi alla legislazione e alla normativa sopra citata, al di là di qualunque corso di formazione aziendale o meno.
Marco Spezia
Tutte le foto allegate sono state fatte in varie aziende e sono relative alla trasmissione del moto circolare, tramite cinghia in gomma o catena metallica, dal motore elettrico alla puleggia dell’albero della macchina accoppiata.
Come vedete, non c’è nessuna protezione sull’area in cui la cinghia o la catena “entra” nella puleggia.
E’ facile immaginare cosa succederebbe se un operatore dovesse infilare la mano tra la cinghia o la catena e la puleggia nel punto di ingresso della cinghia o della catena rispetto alla puleggia (freccia rossa): nella peggiore delle ipotesi cesoiamento delle dita o della mano intera dell’operatore.
La soluzione adottata, secondo mie richieste, è semplice e di costo minimo: applicare un riparo fisso (protezione rigida, fissata saldamente alla macchina) nell’area di possibile contatto tra operatore e cinghie/catena/pulegge.



Tratto dalla Mailing List Sicurezza sul Lavoro
Lavorare in tensione… elettrica
Dalla newsletter on-line “Punto Sicuro” https://www.puntosicuro.it (a cui è possibile iscriversi online gratuitamente), riporto esempi...
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