Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

La repressione del dissenso è anticamera del fascismo

Postato il 9 Giugno 2026 | in Italia, Scenari Politico-Sociali | da

Le 54 denunce notificate a compagne e compagni sono il vergognoso epilogo di un autunno di mobilitazione che ha portato in piazza migliaia di studenti, insegnanti, famiglie e lavoratori.

Chi è stato colpito manifestava per Gaza, a sostegno della Global Sumud Flotilla, contro la guerra e contro le nuove basi militari di San Piero e della Tenuta Isabella a Pontedera.

I blocchi di porti, aeroporti, autostrade e stazioni (messi in atto per fermare i treni carichi di armi ) sono una forma di resistenza non violenta contro l’apparato militare-industriale.

I decreti sicurezza del governo Meloni (applicati rigidamente a Pisa e in tutta Italia) rappresentano una repressione strisciante contro ogni dissenso, opposizione alla guerra e conflitto sociale.

Molti lavoratori, lavoratrici e dirigenti provinciali dei Cobas erano presenti a quelle manifestazioni. Questa lotta ci appartiene perchè colpire i singoli significa aggredire la libertà di manifestazione di tutti e silenziare l’opposizione all’economia di guerra e allo smantellamento dello stato sociale.

I Cobas di Pisa esprimono la massima solidarietà ai compagni e alle compagne denunciati e si mobiliteranno attivamente in ogni iniziativa di sostegno.

Confederazione COBAS PISA

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1 Responses to “La repressione del dissenso è anticamera del fascismo”

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