Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

TFR sotto attacco… perde valore

Postato il 14 Settembre 2026 | in Italia, Scenari Politico-Sociali | da

L’eliminazione della clausola di salvaguardia comporta che le rivalutazioni del TFR lasciata in azienda saranno pienamente esposte all’andamento dell’inflazione senza più la garanzia del rendimento minimo fisso dell’1,5%. Di conseguenza, in periodi di inflazione molto bassa o nulla, la quota di TFR maturato accrescerà a un ritmo inferiore rispetto al regime precedente.

L’eliminazione della clausola di salvaguardia comporta la fine del confronto con le aliquote IRPEF vigenti al 31 dicembre 2006 per la tassazione separata del TFR o delle indennità di fine servizio. Di conseguenza, a partire dal 2027 il trattamento di fine rapporto verrà tassato esclusivamente in base alle aliquote e agli scaglioni attuali, senza più la possibilità di applicare il vecchio regime se ritenuto fiscale e finanziariamente più favorevole.

L’eliminazione della clausola di salvaguardia fiscale sul TFR (decorrente dal 1° gennaio 2027) è sancita dall’articolo 376 del D.Lgs. n. 117/2026, che ha abrogato l’articolo 1, comma 9, della Legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007).

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