July 15, 2026
Massima solidarietà al SUDD COBAS e a tutti i lavoratori in lotta.
In questi giorni si fa un gran parlare della vertenza ACCA a Seano (Prato). Lo sgombero del presidio dei lavoratori da parte delle forze dell’ordine – intervenute a difesa dei committenti che pretendevano la liberazione delle merci – rappresenta un atto di estrema gravità. Di fatto, lo Stato interviene tutelando un sistema che si fonda sullo sfruttamento, sulla cancellazione dei diritti e su condizioni parassitarie.
La vertenza ACCA prende forma quando l’azienda — già al centro di un’indagine per una maxi frode fiscale da 71 milioni di euro — decide di licenziare in tronco 100 lavoratori. Da quel momento è partita la mobilitazione: non solo per difendere il posto di lavoro, ma per rivendicare diritti elementari, salari dignitosi e orari di lavoro umani. Si tratta di una delle tante battaglie che il SUDD COBAS sta portando avanti nel distretto tessile.
Non è un mistero che a Prato e in tutta l’area circostante l’organizzazione del lavoro sembri rimasta al Medioevo:
Salari da fame e diffusa assenza di tutele.
Contratti inesistenti o irregolari.
Orari di lavoro fuori controllo (spesso fino a 12 ore al giorno, 7 giorni su 7).
Minacce e aggressioni fisiche nei confronti di chiunque provi a coalizzarsi e a rivendicare migliori condizioni di vita.
Dietro questa fitta rete di imprese e subappalti ci sono quasi sempre i grandi marchi della moda — quelli che ammiriamo nelle vetrine del centro — oppure i colossi del fast fashion, destinati a fette di mercato più popolari. In entrambi i casi, la realtà non cambia: grandi nomi e grandi complicità. Una filiera opaca in cui, troppo spesso, le istituzioni e le forze dell’ordine finiscono per blindare lo status quo anziché tutelare la parte più debole. Questo è il vero significato dello sgombero del picchetto dei lavoratori a Seano.
Le lotte condotte dal SUDD COBAS nel distretto tessile sono una spina nel fianco di un sistema di sfruttamento protetto da profonde ipocrisie: quelle dei partiti, dei sindacati confederali e delle amministrazioni locali di ogni colore politico, spesso inerti e incapaci di andare oltre le solite dichiarazioni di circostanza.La solidarietà si dimostra con il supporto concreto. Al fianco di chi lotta per la dignità e i propri diritti!
Lavorare in tensione… elettrica
Dalla newsletter on-line “Punto Sicuro” https://www.puntosicuro.it (a cui è possibile iscriversi online gratuitamente), riporto esempi...
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