Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Salute e sicurezza: io ne ho visto cose…3

Postato il 6 Luglio 2026 | in Sicurezza sul lavoro | da

Continuo con la serie “SALUTE E SICUREZZA: IO NE HO VISTO COSE…”

Riporto esempi, tratti dalla mia attività professionale, che costituiscono un mancato adempimento (penale) rispetto alla legislazione vigente sulla tutela del salute e della sicurezza sul lavoro e alle conseguenti norme tecniche.

Credo che questi esempi siano utili ad aiutare tutti i lavoratori, e in particolare gli RLS, a guardarsi intorno e a rilevare simili mancati adempimenti agli obblighi relativi alla legislazione e alla normativa sopra citata, richiedendone il rispetto al datore di lavoro e/o ai dirigenti, al di là di qualunque corso di formazione aziendale o meno.

Marco Spezia

 

CAVI ELETTRICI DI POTENZA

Le foto allegate sono state fatte in una azienda che produce, a partire da materie prime polverose, granuli di plastica, da utilizzare successivamente per produrre tubazioni in plastica per liquidi, in generale in ambito edilizio.

Ovviamente, come vedete nelle foto, la polvere domina dappertutto.

Le foto sono relative ai cavi elettrici, che alimentano a 400 Vca, le macchine della azienda.

 

Il collegamento tra due cavi (si spera che non siano di fase a 230 Vca, ma come si fa a capirlo?) è realizzata alla bella e buona con nastro isolante, anziché connettori a norma.

Da un sezionatore, evidentemente non più utilizzato, sporgono i due cavi di fase e neutro, con un isolamento rabberciato con nastro isolante e quindi a perdere nel tempo o per manomissione il suo grado di isolamento.

 

Tutti cavi di potenza (380 Vca trifase) sono completamente ricoperti di polvere, il che rende difficile (a meno di pulizia preventiva) l’individuazione dei cavi di fase, neutro e terra.

Ma soprattutto i cavi occupano completamente le relative canale o superfici di appoggio, in maniera del tutto contrario alle norme tecniche CEI.

Tenendo conto che i cavi elettrici per trasmettere energia (400 Vca trifase o 230 Vca monofase) comportano un loro surriscaldamento, le norme CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) prevedono un riempimento delle canaline di supporto dei cavi di non più del 50% della loro sezione.

Inoltre, le norme CEI prevedono che ogni canalina sia dotata di una copertura superiore in lamiera metallica, per evitare danni ai cavi per caduta di oggetti.

Tutte le foto mostrano invece canaline o passaggi completamente riempiti da cavi di potenza con rischio, come sopra spiegato, di surriscaldamento dei cavi fino alla fusione delle relative protezione isolante e rischio da contatto elettrico diretto o meno.

Il surriscaldamento potrebbe poi provocare il danneggiamento della canaline con contatto tra cavi in tensione con le canaline stesse, determinando così non solo un rischio di contatto con i cavi, ma anche con tutte le parti metalliche a contatto con essi (canaline, elementi di supporto delle canaline, ecc.).

 

Tratto dalla Mailing List Sicurezza sul Lavoro 

   Invia l'articolo in formato PDF   

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PARTECIPAZIONE

Archivi

Tag Cloud