Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Lavorare in tensione… elettrica

Postato il 8 Luglio 2026 | in Sicurezza sul lavoro | da

Dalla newsletter on-line “Punto Sicuro” https://www.puntosicuro.it (a cui è possibile iscriversi online gratuitamente), riporto esempi di infortunio, descritti in specifiche schede della ATS Brianza.

Questo nell’ottica di analizzare gli infortuni da parte di RLS e lavoratori, per evitare che si ripetano.

Tra parentesi quadre e sottolineate le mie osservazioni al documento.

Marco Spezia

 

LAVORARE IN TENSIONE

Tipo di infortunio

Contatto con linea elettrica da 15.000 V a bordo di una Piattaforma di Lavoro Elevabile

Lavorazione

Manutenzione/copertura di un capannone industriale a causa di infiltrazioni di acqua piovana

Descrizione e contesto dell’infortunio

Il Committente aveva affidato i lavori di manutenzione della copertura del capannone ad un lavoratore autonomo.

Quest’ultimo chiedeva la collaborazione ad un altro lavoratore autonomo (infortunato) per svolgere quel lavoro.

Per salire in copertura, i due lavoratori utilizzavano una piattaforma di lavoro elevabile autocarrata (PLE), noleggiata dal lavoratore autonomo al quale erano stati affidati i lavori. Pur non essendo connessa all’esito dell’evento, si evidenzia l’assenza del terzo operatore a terra per gestire le eventuali manovre di emergenza.

 

Dinamica incidente

Giunta l’ora della pausa pranzo, i lavoratori scendevano dalla copertura utilizzando la piattaforma elevabile.

Dopo la pausa, al fine di proseguire i lavori in copertura, i due operatori si posizionavano sul cestello della piattaforma per risalire.

Essi si disponevano con le spalle rivolte verso la linea elettrica presente nelle vicinanze e iniziavano la fase di salita.

Nel frattempo, il manovratore della PLE, durante la salita verticale, non si accorgeva che si stava avvicinando troppo alla linea elettrica, finché la testa del collega entrava in contatto con uno dei tre conduttori, subendo una scarica elettrica.

Contatto

Contatto del capo con la linea elettrica della tensione di 15.000 V.

Esito trauma

Decesso /arresto cardio-circolatorio da folgorazione

Determinanti dell’infortunio

Il manovratore della PLE non si accorgeva di essersi avvicinato troppo alla linea elettrica in quanto era posizionato di spalle, non ha rispettato la distanza di sicurezza (previsti 3,5 m da 1 a 30 kV).

Perché è avvenuto l’infortunio?

Mancata adozione di precauzioni per i lavori da svolgere in prossimità di parti attive (richiesta di interruzione al gestore, isolamento dei conduttori, sistemi di protezione, ecc.);

Utilizzo improprio della piattaforma mobile per accedere in quota, in difformità rispetto alle indicazioni contenute nell’apposito Manuale d’Uso e Manutenzione redatto dal costruttore.

Il lavoratore autonomo utilizzava la piattaforma mobile pur non possedendo l’abilitazione per la conduzione di PLEO

 

Criticità organizzative alla base dell’evento

Presenza di linea elettrica in tensione (15 kV) nelle vicinanze del capannone.

Il noleggiatore non aveva verificato che il soggetto a cui forniva la PLE fosse abilitato per l’impiego dell’attrezzatura e in possesso della formazione e dell’addestramento specifici.

Il lavoratore autonomo non aveva tenuto conto delle competenze tecniche e professionali necessarie per l’utilizzo delle attrezzature speciali; in particolare dell’obbligo dell’abilitazione per la conduzione delle PLE e della formazione sui rischi connessi al loro impiego

Il lavoratore autonomo non ha valutato il rischio da elettrocuzione. Pur non essendo pertinente alla dinamica dell’evento, si rileva che l’accesso in copertura non era attuabile senza aver previsto l’adozione di idonei sistemi di protezione atti ad evitare la caduta dall’alto per sfondamento dei lucernari e dal bordo di gronda (tuttavia parapetti e accesso tramite ponteggio avrebbero evitato l’uso della PLE)

Il committente non ha verificato l’idoneità tecnico-professionale del lavoratore autonomo in relazione alla tipologia dei lavori da affidare sul tetto

Come prevenire

Durante lavori in prossimità di linee elettriche, mettere fuori tensione e in sicurezza le parti attive per tutta la durata dei lavori, tramite richiesta e risposta formale da parte del gestore della linea elettrica.

Posizionare ostacoli rigidi che impediscano l’avvicinamento alle parti attive.

Tenere persone, macchine operatrici, apparecchi di sollevamento, ponteggi ed ogni altra attrezzatura a distanza di sicurezza.

Utilizzare una PLE con un’estensione massima del braccio, inferiore rispetto a linee elettriche in tensione, alla distanza prevista dalla tabella 1, Allegato IX del D.lgs 81/08

Verificare l’idoneità tecnico-professionale delle imprese esecutrici;

Prima di svolgere lavori in quota in presenza di linee elettriche, valutare il rischio di contatto elettrico oppure di innesco di archi elettrici, e scegliere attrezzature idonee per l’accesso in quota.

 

Tratto dalla Mailing List Sicurezza sul Lavoro 

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