Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Incidenti sul lavoro: niente luce nel tunnel

Postato il 26 Giugno 2026 | in Sicurezza sul lavoro | da

Dalla newsletter on-line “Punto Sicuro” https://www.puntosicuro.it (a cui è possibile iscriversi online gratuitamente), riporto esempi di infortunio, descritti in specifiche schede della ATS Brianza.

Questo nell’ottica di analizzare gli infortuni da parte di RLS e lavoratori, per evitare che si ripetano.

Marco Spezia

 

Un infortunio causato dall’investimento con carrello elevatore.

Come è successo?

Come si sarebbe potuto evitare?

 

TIPO DI INFORTUNIO

Investimento con carrello elevatore

 

LAVORAZIONE

Fabbricazione materie plastiche/movimentazione merci e transito persone

 

DESCRIZIONE INFORTUNIO

CONTESTO

Azienda con reparti produttivi separati tra loro da tunnel telonati, utilizzati come passaggio sia dei mezzi che dei pedoni, e i cui lati venivano impiegati per lo stoccaggio di materiali.

DINAMICA INCIDENTE

L’infortunato, mentre si recava dallo spogliatoio alla sua postazione di lavoro (reparto di lucidatura) passando dagli ingressi laterali, veniva investito da un carrello elevatore che, durante le operazioni di movimentazione delle casse di materiale in lavorazione, eseguiva una manovra di retromarcia.

CONTATTO

Parte posteriore del carrello e arto superiore-torace-gamba destra.

ESITO TRAUMA

Trauma dell’arto superiore destro e piede destro

Giorni complessivi di infortunio: 12 giorni

Postumi permanenti: nessuno

 

PERCHÉ È AVVENUTO L’INFORTUNIO?

DETERMINANTI DELL’EVENTO

– l’infortunato usciva dallo spogliatoio per recarsi nel reparto lucidatura, attraversando l’area promiscua dove transitavano anche i carrelli elevatori

– il carrellista, in retromarcia, non si accertava dell’assenza di persone e non vedeva il collega

– la visibilità del tunnel era limitata dal materiale stoccato che impediva al carrellista di avere una buona visuale dell’attraversamento dei pedoni

– il carrello aveva lo specchio retrovisore rotto

CRITICITÀ ORGANIZZATIVE ALLA BASE DELL’EVENTO

– assenza di segnaletica orizzontale per i passaggi pedonali

– carente valutazione dei rischi connessi alla viabilità dei mezzi, delle persone e dello stoccaggio dei materiali (aree promiscue non disciplinate e stoccaggi fuori dalle delimitazioni previste, insufficienti per la quantità di materiale)

– mancata segnalazione alla manutenzione da parte del carrellista dell’assenza dello specchietto retrovisore

– mancata vigilanza da parte di un responsabile (preposto) sullo stoccaggio sempre fuori dai limiti di quanto previsto per le delimitazioni a terra

– manutenzione carente sul carrello, in quanto lo stesso era sprovvisto di specchietto retrovisore

COME PREVENIRE

– effettuare una corretta Valutazione dei Rischi, che includa un piano di viabilità aziendale e individui procedure per la corretta movimentazione e stoccaggio delle merci, coerente con le esigenze del magazzino

– applicare idonea segnaletica orizzontale e verticale per percorsi diversificati di pedoni e carrelli, prevedendo aree di attraversamento sicure

– verificare la possibilità di installare sensori di rilevazione movimento sui carrelli in uso

– non depositare merce al di fuori delle delimitazioni previste

– organizzare il sistema di manutenzione dei carrelli elevatori, implementando anche un sistema di check list di controllo da parte del carrellista, prima della presa in carico del mezzo, e l’eventuale segnalazione alla manutenzione/preposto in caso di anomalie

– informare i lavoratori sulle procedure adottate relativamente alla viabilità dei luoghi e sul corretto stoccaggio dei materiali

 

Tratto dalla Mailing List Sicurezza sul Lavoro 

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