March 11, 2026
Ciao,
sapete bene ormai che su questa mailing list io tratto argomenti solo attinenti a salute e sicurezza e tra l’altro con ritardi enormi.
Spero di avere nel futuro il modo di fare di più….
Però mi piace riportare questo ho analizzato assieme, a mio figlio, che mi ha girato i link degli scandalosi video di Meloni e Schlei in discussione a proposito dei “fatti di Torino” del 31/01/25):
Senza pretendere di avere in tasca la verità assoluta, credo che le righe che riporto a seguire, siano utile a un ragionamento condiviso, costruttivo e pragmatico, su cosa e come agire, se non per vincere, almeno per limitare i danni.
Marco Spezia
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Grande Andrea,
grazie di avere condiviso un video che non avevo ancora visto, ma i cui contenuti conoscevo già…
Ma ci meravigliamo ancora che il PD, da decine di anni di fatto elemento reazionario della politica italiana, al pari di FdI o PDL, condanni gli ultimi e unici elementi di resistenza attiva e militante contro la dittatura di fatto, del tutto contraria ormai alla Costituzione Democratica?
Occorre però, secondo me, riorganizzare i movimenti militanti, alternativi al regime dello “Stato Italiano”, secondo regole e obiettivi di cui stiamo perdendo il controllo.
Serve tornare a sangue uno sbirro se il domani TUTTI i giornali ne approfitteranno per dare addosso e accomunare chi ha tombato l’ACAB e chi, in quella manifestazione, cercava il proprio diritto (politico, culturale, sociale) alternativo, ma per forza di cose “pacifico” alla gestione dei centri sociali?
I media di regime (che coprono il 99% della informazione) approfitterai su questi unico fatto (quello del pulotto tombato) per criminalizzare tutti i movimenti alternativi militanti o meno.
Uno sbirro all’ospedale, visitato dalla Meloni (e forse anche dalla Schlein) ha cambiato di un virgola in meglio il regime fascista italiano o ha piuttosto costituito un altro aiuto alla repressione istituzionale dei movimenti (guarda “Decreto Sicurezza”).
Se vogliamo, in piccolo, è successa la stessa dinamica di Genova 2001, dove pochi “black bloc”, sopportati organizzativamente e militarmente dal Ministero degli Interni, hanno dato la stura al massacro fisico e politico di tutti i tipi di movimenti alternativi, anche di quelli che pacificamente facevano “massa” critica.
Ci vorrebbe quello che più di 40 anni fa si chiamava “servizio d’ordine” (a quei tempi gestito dal PCI) che armati di bastoni adornati per mimetizzarli con bandiere rosse, evitavano questi eccessi violenti e del tutto strumentali e strumentalizzati, organizzati in genere dai governi reazionari del potere, con azioni di contenimento e di isolamento (grazie anche ai bastoni di cui sopra…).
Ci vuole una direzione consapevole, con competenze politiche e tattiche, che cordini tutti i movimenti alternativi, per isolare e rendere innocue le frange militaristiche dei movimenti, che, di fatto, sono funzionali solo al regime (che, molto probabilmente, li organizza e/o li accetta).
Occorre rendersi conto (come ci ha insegnato l’avventura delle Brigate Rosse) che per sperare di cambiare veramente il sistema, oltre alle armi e alla gente disposta ad usarle, occorre soprattutto un’organizzazione politica, militare e pragmatica rigorosa.
Ma la stessa avventura ci ha insegnato che un centinaio tra pistole è Skorpio in mano a chi avrebbe voluto cambiare il potere non servirono a niente contro l’enorme massa di armi e di soldati in possesso del regime.
A tale proposito, finisco con un verso del soliti Clash tratto da “(White man) in Hammersmith Palais”, lucidissima analisi di quello che accadeva quasi 50 anni fa e che, guarda un po’, accade anche adesso…
“Cause it won’t get you anywhere
Foolin’ with the guns
The British Army is waitin’ out there
An’ it weighs fifteen hundred tons”
Tratto dalla Mailing List Salute e Sicurezza sul Lavoro
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