September 16, 2026
Le famiglie con fonte principale da lavoro autonomo sono quelle più a rischio povertà. Nel 2013 il 24,9 per cento ha vissuto con un reddito disponibile inferiore a 9.456 euro annui (soglia di povertà calcolata dall’Istat). Praticamente una su quattro si è trovata in seria difficoltà economica.
Per quelle con reddito da pensioni, il 20,9 per cento ha percepito entro la fine dell’anno un reddito al di sotto della soglia di povertà, mentre per quelle dei lavoratori dipendenti il tasso si è attestato al 14,4 per cento (quasi la metà rispetto al dato riferito alle famiglie degli autonomi).
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http://www.cgiamestre.com/wp-content/uploads/2014/11/POVERTAAUTONOMI.pdf
Ma che Paese è questo
Un lavoratore passa un’intera esistenza a versare contributi, euro su euro, frutto di sacrifici quotidiani....
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