Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Una analisi sul Jobs Act

Postato il 14 Gennaio 2015 | in Italia, Scenari Politico-Sociali | da

maniìfestazione-lavoroAlla fine il traguardo tanto agognato è stato raggiunto: l’art.18 dello Statuto dei lavoratori- già menomato gravemente dalla riforma Fornero non c’è più, destinato (con l’adozione del primo decreto attuativo della delega) ad essere sostituito dal nuovo regime del licenziamento associato al c.d. contratto a tutele crescenti. Nel testo definitivamente approvato dal Senato viene infatti esplicitato ciò che si poteva solo supporre fosse implicito nella precedente versione. La riforma della disciplina del licenziamento è rubricata sotto il nome del “nuovo” contratto a tempo indeterminato (art.1, comma 7, lett. c), che s’intende
promuovere come forma “comune” di contratto di lavoro (art.1, comma 7, lett. b).

Si tratta evidentemente di un’operazione di marketing politico, essendo assai più accattivante proporre una riforma simile come
funzionale a garantire tutele (e per di più crescenti!) pittosto che (come è) a toglierle.

Leggi tutta l’analisi nel documento in allegato:

Bollettino n. 8-2014

 

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