Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)

Un ulteriore intervento sull’accordo per la rappresentanza sindacale

Postato il 4 Giugno 2013 | in Lavoro Pubblico, Sindacato | da

Riceviamo e pubblichiamo dal Cobas Provincia di Roma

C’è una Prima Questione che ritengo estremamente rilevante: il famoso referendum sui diritti e libertà sindacali ha cancellato l’articolo della Legge 300/70 (Statuto dei Lavoratori) che obbligava il datore di lavoro ad effettuare le trattenute in busta-paga a favore della O.S. scelta del lavoratore. Tale prerogativa è stata reintrodotta tramite i CC.NN.LL., ovviamente esigibile solo per chi li firma. Qui si apre una questione cruciale. Se non si aderisce all’accordo e se non si sottoscrivono i contratti, non si ha diritto neanche alla trattenuta sindacale, ergo neanche al conteggio degli iscritti.

Seconda Questione – Da una prima lettura, mi sembra che il Punto 3 del Protocollo d’Intesa escluda dalla possibilità di presentare liste per l’elezioni RSU le organizzazioni sindacali che non aderiscono al Protocollo ( nel P.I. per poter presentare le liste RSU è stato necessario aderire all’accordo quadro nazionale e al rispetto della norma sui servizi pubblici essenziali che disciplina il diritto di sciopero).

Terza Questione – Le procedure di raffreddamento dei conflitti e le eventuali sanzioni per chi avendo sottoscritto il Protocollo contrastasse eventuali accordi e contratti sottoscritti secondo la nuova procedura, verranno decise nei singoli contratti di settore. Egualmente le modalità di consultazione dei lavoratori per la ratifica dei contratti verranno decisi dalle singole Federazioni di categoria. Dunque, il Protocollo NON impegna le OO.SS. che non abbiano aderito allo stesso (il diritto a scioperare, benchè regolato da leggi ordinare, è diritto costituzionale non conculcabile.

Quarta Questione – La rappresentatività aziendale (II livello) ai fini della contrattazione, del diritto di voto e dell’assemblea e dell’agibilità e libertà sindacali, verrà regolata in base all’accordo di dicembre ‘93 .

Quinta Questione – Il Protocollo d’intesa è l’atto esecutivo dell’accordo di giugno 2011.

Ultima Questione – Se non si rompe la perversa correlazione tra diritti e sottoscrizione dei contratti non si avranno mai sindacati liberi. Personalmente, ritengo incostituzionale lo scambio che vede i diritti subordinati alla sottoscrizione dei contratti, in sostanza raffigura il reato di estorsione dietro minaccia di rappresaglia e firma ottenuta in stato di coercizione e/o di necessità. Si potrebbe tentare di arrivare alla Corte Costituzionale e alla Corte Europea, anche perché mentre la P.A. è regolata da legislazione speciale, il lavoro privato ha come riferimento solo la Costituzione, il Codice Civile e le leggi ordinarie.

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